L’AQUILA – Dopo i malumori e le polemiche dietro le quinte, si passa ai fatti: il tavolo di coordinamento dei sindaci del cratere sismico 2009 ha presentato una richiesta di accesso agli atti per avere chiarimenti in merito alle graduatorie pubblicate dal commissario per la ricostruzione del sisma del centro Italia, Guido Castelli, relative all’attesa misura “B2.2” del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dedicato ai territori nel crateri 2009-2016, e per iniziative di “partenariato pubblico privato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale e sociale”.

Come già riferito da Abruzzoweb, all’ufficializzazione dei progetti ammessi al finanziamento un gruppo di sindaci di centrodestra si erano lamentati perché gli elaborati premiati erano collegati a comuni governati dal centrosinistra, insinuando che “le valutazioni non sono state solo tecniche, ma di ‘vicinanza’ politica”.

Coordinatore dei sindaci del cratere, e primo cittadino di Pizzoli, Gianni Anastasio, del Partito democratico, ha presentato istanza ad Invitalia e Unioncamere, le due istituzioni che hanno stilato le graduatorie dopo l’esame dei progetti, dando l’ok a finanziamenti per circa 15 milioni di euro, su un totale di 78,6 milioni necessari, e con solo 6 progetti sui 31 ammessi in graduatoria nel cratere sismico 2009, mentre nel cratere sismico 2016 sono stati finanziati 3  progetti su 8, per 6,1 milioni, contro i 18,5 milioni di euro che servirebbero per soddisfare tutte le richieste.

Altra lamentela riguarda il fatto che tra i progetti finanziati poco o nulla c’è per i territori più colpiti dal terremoto del 2009, ovvero quelli dell’area omogenea 8, che comprende Fossa, Villa Sant’Angelo, San Demetrio,  dell’area omogenea 2 con i comuni dell’Alta valle dell’Aterno, dell’area omogenea 4, con Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e Castelvecchio Calvisio, come pure dell’area omogenea 9 sull’Altopiano delle Rocche, e per l’area omogenea 7 nella media valle dell’ Aterno e valle Subequana.

L’ok ai finanziamenti è arrivato con l’ordinanza approvata il 29 giugno scorso dal neo commissario Guido Castelli deputato di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Ascoli Piceno, succeduto ad inizio anno a Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm, ex sottosegretario di Stato nei governi del centro-sinistra e candidato presidente della regione nel 2019 a capo della coalizione di centro-sinistra sconfitto da Marco Marsilio dei Fratelli d’Italia.

Ma il bando è stato indetto a giugno 2022 dall’ex commissario Legnini, e sottolineano i sindaci del centrodestra, Castelli si è trovato davanti all’atto compiuto.

I progetti sono stati valutati, va ricordato, da un apposito comitato  istituito ad ottobre 2022, e a presiederlo è stato chiamato Rinaldo Tordera, dal dicembre 2020 presidente dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, manager aquilano dal curriculum sterminato, l’uomo per tutte le stagioni, nominato dalla giunta di centrosinistra di Luciano D’Alfonso,  direttore generale dell’Asl provinciale dell’Aquila, poi per anni considerato vicino al centrosinistra, per poi appoggiare il ricandidato sindaco di Fratelli d’Italia Pierluigi Biondi alle elezioni del giugno 2022.

Per quanto riguarda il cratere 2009 questi i comuni capofila finanziati: Prata D’Ansidonia per 3.4 milioni di euro, primo in graduatoria con 65 punti a pari merito con il Parco regionale Sirente Velino, che ha ottenuto 3,5 milioni. A seguire, con 64 punti, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, 2.5 milioni, Capestrano, 1,8 milioni, Cugnoli, 2,4 milioni, e Popoli, con 63 punti, per 3,4 milioni di euro.

In cima alla classifica, si osserva, tutti comuni ed enti, ad eccezione del Parco regionale Sirente Velino, con amministrazioni considerate di area centrosinistra, più o meno civica.

A essere esclusi dall’immediato finanziamento Montebello di Bertona, Rocca di Mezzo, Colledara, Castelvecchio Subequo, Castel del Monte, Arsita, San Demetrio ne’ Vestini, Capestrano, Navelli, Castel di Ieri, Pizzoli, Castelli, Gagliano Aterno, San Pio delle Camere, ancora Pizzoli, Fossa, Fano Adriano, Caporciano, ancora Castelvecchio Subequo, Scoppito, Acciano, Capitignano, ancora Acciano e Montorio al Vomano.

Per quanto riguarda invece il cratere 2016, sono stati ammessi solo tre progetti utilizzando le risorse disponibili di 6,1 milioni: i primi due progetti finanziati, con 60 punti, sono entrambi del  Comune di Teramo, per 2,5 milioni ciascuno, a seguire la provincia di Teramo, anche qui con 2,6 milioni. Terzo Cortino con 59 punti per un importo di 2,5 milioni

Per ora esclusi gli altri progetti dei Comuni in graduatoria, ovvero Torricella Sicura, Campi ancora Torricella sicura, e altri due progetti di Teramo, di cui uno con proponente la Teramo ambiente spa. I primi due progetti finanziati sono quelli del comune di Teramo, del riconfermato sindaco di centrosinistra Gianguido D’Alberto, e della provincia di Teramo dove il presidente Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana, che ha appoggiato D’Alberto alle elezioni comunali. Va detto però a Cortino amministra invece Marco Tiberii, civico di matrice centro destra.