PIZZOLI – Per stalking nei confronti della moglie i Carabinieri della stazione di Pizzoli (L’Aquila), diretti dal maresciallo Alessandro Silvi, hanno arrestato per violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato C.P., 38 anni.
Ormai da mesi il rapporto con la moglie era andato via via sempre più deteriorandosi, e già in altre occasioni i militari erano dovuti intervenire per riportare la calma tra i due coniugi, all’apice di liti anche cruente.
L’ultima, solo in ordine di tempo, quella avvenuta il 29 marzo scorso, a seguito della quale la donna ha lamentato gravi percosse, ingiurie e minacce di morte subite dal marito, che nell’occasione le ha preso di forza anche il suo telefono cellulare e danneggiato, in preda all’ira, parte del mobilio di casa.
Subito dopo la lite, l’uomo si è allontanato dall’abitazione coniugale, dove vivono anche i loro figli minori, portando con sé il telefono della moglie.
All’indomani di questa lite, è stato lo stesso giovane a chiedere l’intervento dei militari di Pizzoli, nel cui circondario ricade l’abitazione coniugale, affinché lo accompagnassero a casa per recuperare i suoi effetti personali, avendo deciso di andare via una volta per sempre da quella dimora.
L’uomo, però, prima ancora di raggiungere i carabinieri, ha incrociato la moglie che, dopo aver subito le ennesime minacce e ingiurie, è riuscita a rifugiarsi presso l’abitazione di parenti e a richiedere da lì l’intervento dell’Arma.
Giunti sul posto, i militari hanno invitato l’uomo a restituire il telefono alla moglie e a prendere i suoi effetti personali dall’abitazione coniugale, ma questi, pure in presenza dei carabinieri, si è infuriato all’improvviso, distruggendo il telefono della consorte e indirizzandole chiare minacce di morte.
Il successivo tentativo di avvicinarsi a lei è stato subito evitato dai militari, che si sono frapposti tra i due.
E proprio in questo frangente, innervosito dal non riuscire a raggiungere la compagna, l’uomo ha sferrato un pugno al vetro posteriore dell’autovettura di servizio dei militari, mandandolo in frantumi.
La violenza del gesto gli ha causato un trauma alla mano destra con vistoso sanguinamento, tanto che, prima di essere arrestato, è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale del capoluogo.
Con l’udienza di convalida, che si è svolta nella mattinata di oggi, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso un domicilio diverso da quello della consorte.





