L’AQUILA – “L’accorpamento del compartimento abruzzese dell’Anas nella macroarea che comprende anche il Molise e la Puglia va inquadrata in un contesto generale: l’Anas sta infatti razionalizzando e riorganizzando tutta la sua struttura, procedendo ovunque sul territorio nazionale agli accorpamenti”.

“Non si tratta quindi di una misura diretta specificamente contro il nostro territorio e la nostra regione, come alcune speculazioni politiche vogliono insinuare”.

Così commenta in una nota stampa Pierpaolo Pietrucci consigliere regionale e Presidente della Commissione Permanente Territorio, Ambiente, Infrastrutture,  l’accorpamento interregionale delle sedi Anas, citando gli esempi di altri regioni quali Piemonte, Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Basilicata.

“Questa premessa – aggiunge – non elimina la considerazione che si tratta di un’azione sbagliata: proprio nel momento in cui molti territori dell’Italia centrale, oltre all’Abruzzo penso alle Marche e all’Umbria, si trovano dopo le scosse sismiche in una situazione di emergenza, in cui il recupero e la programmazione degli interventi sulla rete viaria assumono una valenza vitale per la rinascita delle economie dei borghi”.

“Non è accettabile – si legge ancora nella nota – perdere i presidi di controllo e pianificazione sul territorio. Si tratterebbe di segnale pericoloso, in controtendenza rispetto alla strategia di sostegno e rilancio delle zone colpite dai terremoti negli ultimi mesi”.

Auspicando in un intervento del governo, Pietrucci conclude promettendo di fare da portavoce.

“Il governo deve intervenire presso Anas per scongiurare questa linea, attraverso una lettera me ne faccio immediatamente portavoce presso tutti i parlamentari abruzzesi, perché venga presentata un’interrogazione sul tema”.