L’AQUILA – Abruzzo terra di Piccoli Comuni. I centri fino a 5 mila abitanti rappresentano il 70 per cento di copertura territoriale, con altrettanto ‘peso’ politico. In totale 250 Piccoli Comuni, pari all’82 per cento dei 305 comuni abruzzesi, con il 26 per cento della popolazione regionale, circa 350 mila persone.
Un terzo dei Piccoli Comuni abruzzesi ha un’area protetta nel proprio territorio.
I 250 Piccoli Comuni abruzzesi sono presenti in tutte le province; a rischio frane la popolazione in 33 centri.
Oltre 15 mila gli orti familiari. Questa la fotografia scattata dall’ Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) nell’ambito del dossier aggiornato al primo giugno 2018 presentato in occasione della XVIII Conferenza nazionale ‘Small city&Smart Land’, di cui l‘Ansa è in grado di dare l’estratto per la parte che riguarda l’Abruzzo.
Nel dossier in evidenza in particolare lo spopolamento, in linea con quello nazionale, e l’invecchiamento che nei Piccoli Comuni abruzzesi è più evidente rispetto al dato nazionale.In totale in Italia i Piccoli Comuni sono 5.544, di questi il 19 per cento sono localizzati in Piemonte (1.062).
I Piccoli Comuni italiani rappresentano il 70 per cento dei comuni italiani; il 54 per cento della superficie territoriale; il 16 per cento della popolazione. Aria salubre, meno stress, più rapporti sociali, più fiducia nei rapporti interpersonali, più partecipazione, vita meno cara: queste le caratteristiche dei Piccoli Comuni secondo il dossier Anci che evidenzia come gli immobili siano meno cari e i redditi abbastanza allineati a quelli dei centri più grandi.
Inoltre nei piccoli centri il 70 per cento della popolazione è più che soddisfatto della propria condizione di vita, nei centri medi e grandi la percentuale scende di 5 punti.
A differenza degli abitanti dei comuni più grandi, i residenti nei Piccoli Comuni si sentono, inoltre, più al sicuro.
Nei comuni più piccoli (fino a 2.000 abitanti) solo il 5,1% avverte una problema di insicurezza.
Sullo spopolamento il saldo iscrizioni-cancellazioni nei Piccoli Comuni registra un valore negativo di 3.400 unità nel 2012; il nuovo valore del 2017 è di -16.000.
In questi ultimi sei anni sono andati via dai Piccoli Comuni italiani quasi 74.000 persone.




