MANOPPELLO – Picchia, perseguita e maltratta pesantemente l’ex convivente che si rivolge alle forze dell’ordine e ne ottiene l’allontanamento dalla casa familiare. L’uomo, però, elude più volte il divieto e, armato di coltello, si ripresenta a casa, a Manoppello (Pescara), e picchia di nuovo la donna, mandandola in ospedale con lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Il tribunale di Pescara emette così una ordinanza di arresto per l’uomo, un trentatreenne nato a Chieti e residente a Montesilvano (P.L. le sue iniziali), già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio,
Gli arresti vengono spiccati il 24 agosto scorso, ma l’uomo non si fa prendere, rendendosi irreperibile. Da allora le forze dell’ordine hanno iniziato a cercarlo finché gli uomini della squadra mobile di Chieti, al comando di Francesco Costantini, mentre stavano lavorando a un’altra operazione a un certo punto, fortuitamente, si sono imbattute in lui.
Il personale della quarta sezione della squadra mobile teatina lo riconosce subito e avverte i carabinieri di Popoli, che lo stavano cercando dal 24 agosto scorso. Scatta la nuova operazione e il trentatreenne teatino, nella giornata di ieri venerdì 21, viene fermato nei pressi di un bar di Montesilvano e finisce in manette. E’ ora rinchiuso nel carcere di Pescara.





