L’AQUILA – “Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento e in particolar modo gli operai del Comune dell’Aquila, dell’Asm, la Polizia Municipale, l’associazione dei Motociclisti Aquilani e il presidente Massimiliano Mari Fiamma per l’idea e per aver perseguito l’obiettivo con tenacia ed entusiasmo e soprattutto per averci contagiato con questa sua passione”.

Lo scrive in una nota suo profilo Facebook Pierpaolo Pietrucci, consigliere provinciale di Futuro è lavoro e capo di gabinetto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, “che ringrazio per aver da subito creduto nella proposta consentendoci di superare tutti gli ostacoli burocratici ordinari”,   in riferimento alla cerimonia di inaugurazione i questa mattina a Fonte Cerreto, base della funivia del Gran Sasso, della piazza dedicata a Marco Simoncelli, motociclista morto in gara nel 2011.

Pietrucci, presente alla cerimonia che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, ha voluto ringraziare in particolare Paolo Rossella Simoncelli, i genitori di ‘Sic’,  “che con il loro dolore, composto e dignitoso hanno commosso in qui drammatici giorni, tutta l’Italia. La scelta di intitolare il piazzale di Fonte Cerreto a Marco non è stata una scelta casuale, intanto perché le strade del Gran Sasso d’Italia sono frequentate ogni anno da migliaia di appassionati delle due ruote”.

“In secondo luogo – continua Pietrucci – perché ci siamo convinti che Marco Simoncelli avrebbe amato questi luoghi e queste montagne di una bellezza unica e incontaminata. E poi perché legare questa montagna al nome di Marco Simoncelli, significa legarlo per sempre alla memoria e al dna di tutti gli Aquilani. Perché questi luoghi e queste montagne sono parte di noi, della nostra storia e della nostra identità, e racchiudono il senso di sentirsi ancora, nonostante tutto, nonostante la diaspora, la disgregazione sociale, le difficoltà nella ricostruzione, una comunità”.

“Da oggi – conclude – questo è il luogo che tutti noi Aquilani dedichiamo a Marco Simoncelli!”.