PESCARA – “Tra i comuni segnalati dall’Anac come beneficiari della proroga per l’approvazione del Piano triennale per la prevenzione anti corruzione del 2017 /2019. non vi sono né L’Aquila né Pescara, che sono proprio quelli dove la Regione Abruzzo ha la sede legale”.
A dirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari, che continua a polemizzare con il direttore generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis, sulla mancata adozione entro il 31 gennaio 2017 del Piano anticorruzione.
Una vicenda sulla quale l’esponente grillino ha deciso di investire l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) guidata da Raffaele Cantone.
La plenipotenziaria di palazzo Silone aveva replicato a Pettinari che “ l’Autorità, per gli enti che trovano sede legale nei territori colpiti dal sisma, ha disposto in data 8 febbraio 2017 una proroga fino al 30 luglio 2017 di diversi adempimenti, tra cui quello cui fa riferimento il consigliere. È dunque esclusa in radice la sussistenza di un ritardo rispetto alla doverosa adozione del Piano”.
Ricordando che , comunque, il Piano è “già compiutamente istruito e redatto in ogni sua parte”.
Argomento che non convince affatto Pettinari, perchè tra i comuni segnalati dall’Anac come beneficiari della proroga non vi sono né L’Aquila né Pescara, sedi legali della Regione.
“Il direttore generale non è l’ultimo dei dipendenti della Regione Abruzzo – incalza dunque Pettinari – e dovrebbe saper leggere le carte, noi lo pretendiamo e segnaleremo anche questa dichiarazione del Direttore all’Anac”.
“In quanto all’auspicio sulla collaborazione, richiesto sempre dal Direttore Gerardi, Le ricordiamo che ieri abbiamo presentato i 13 passi che secondo noi dovrebbe fare la Regione verso la trasparenza e l’anticorruzione, ed abbiamo richiesto, per far sì che ci sia attuazione completa, un Ufficio per la trasparenza e l’Anticorruzione, le nostre proposte sono lì in attesa di essere attuate”, conclude il grillino.






