L’AQUILA – “Questa  settimana  sarà decisiva per gli emendamenti pro L’Aquila e cratere. Gli emendamenti saranno assorbiti e presentatati direttamente dal Governo, nella proposta del relatore Stefano Esposito del Pd”.

Lo afferma la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.

”Oggi sarà ancora una giornata dedicata ad incontri e riunioni – aggiunge la Pezzopane -. Martedì mattina si riuniranno l’ottava e la tredicesima commissione e se il provvedimento avrà il via libera, potrà approdare in Aula già da martedì pomeriggio. L’emendamento decisivo è quello del miliardo e duecento milioni per la ricostruzione. Un risultato decisivo, considerato il punto di partenza, che siamo riusciti ad ottenere con un piccolo aumento delle imposte fisse sul bollo”.

Per la Pezzopane ”finalmente il Governo ha compreso che la ricostruzione va finanziata con nuove entrate, sicure e non generiche, come era accaduto con i giochi de lotto o con i farmaci. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di consentire di spendere l’anticipazione in tempi brevi, tra il 2013 e il 2014”.

Il rammarico della senatrice è quello di ”non è stato possibile utilizzare il sistema della Cassa depositi e prestiti, che ci avrebbe consentito di risolvere gran parte della ricostruzione. Ma la partita non termina qui. Abbiamo già programmato un incontro con gli europarlamentari Pd, Pittella, Sassoli e Cozzolino, per capire come aprire una nuova trattativa con il Parlamento europeo e le Commissioni Unione europea”.

L’altra strada poi ”è l’emendamento sul patto di stabilità, che sarà inserito e assorbito in un emendamento che associa il cratere abruzzese a quello emiliano e che consentirebbe, agli enti locali dei due crateri, la deroga per gli investimenti all’interno di una concessione di risorse di 30 milioni. Sono l’unica parlamentare ad aver presentato la proposta e se passasse, come mi auguro, sarebbe una conquista importante e decisiva per il nostro territorio”.

E sulla questione delle macerie la Pezzopane conclude affermando che ”spero di aver superato le perplessità iniziali dei ministeri della Coesione territoriale e dell’ambiente. Il coinvolgimento diretto dell’Asm nella gestione delle macerie consentirebbe un risparmio maggiore e la garanzia di mantenere l’occupazione sul territorio”.