PESCARA – Si è conclusa con tre arresti e una denuncia un’operazione antidroga condotta nel corso del fine settimana dai Carabinieri della compagnia di Pescara.
Nella rete sono finiti N.M, senegalese di 36 anni con precedenti specifici residente a Pavia e due italiani, A.M., marchigiano 23enne di San Benedetto Del Tronto e M.F., 24enne di Sulmona.
L’attività si è concentrata in Piazza Alessandrini e nelle vie limitrofe: il senegalese è stato individuato quale autore di numerose cessioni di dosi di marijuana a ragazzi lì giunti per passare il sabato sera.
Terminate le dosi, spacciate in pochi minuti, lo straniero è stato notato allontanarsi per andare nuovamente a rifornirsi prima di entrare in un appartamento: bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di marijuana confezionate allo stesso modo di quelle già recuperate in piazza.
Perquisito anche un altro giovane, A.M., che è stato visto uscire dallo stesso portone a distanza di qualche minuto.
Nelle sue tasche sono state trovato lo stesso stupefacente confezionato pronto ad essere ceduto al dettaglio.
Subito dopo è scattata la perquisizione dell’abitazione al cui interno M.F., studente universitario, oltre a custodire altra droga, è stato trovato in possesso di due bilancini, duecento bustine di cellophane e mannite, usata come sostanza da taglio.
L’attività ha consentito di recuperare complessivamente oltre trenta dosi di stupefacente e trecento euro in banconote di piccolo taglio.
Il senegalese è stato portato nel carcere di San Donato mentre i due giovani, senza precedenti, sono stati ristretti presso i rispettivi domicili in attesa della direttissima che si terrà domani mattina.
Nello stesso servizio è stato inoltre denunciato un marocchino di 32 anni trovato in possesso di 3 dosi di cocaina.
“La repressione dello spaccio nell’area della movida è compito particolarmente sentito da parte dell’Arma, volto ad arginare un dilagante fenomeno criminale ma soprattutto fatto allo scopo di impedire o quantomeno limitare la presenza di giovani e giovanissimi che, sotto effetto di alcool e droga, si mettano alla guida di veicoli, mettendo a rischio la loro vita e quella degli altri utenti della strada”, si legge in una nota dell’Arma.





