PESCARA – “Sospesi per aver fatto il proprio dovere, mentre chi ha giocato un ruolo fondamentale nell’assurda vicenda della multa al questore non ha avuto nessun richiamo. Con questo provvedimento aumenta la disparità di trattamento tra cittadini di serie A e cittadini di serie B ed è inconcepibile che l’amministrazione pescarese lo permetta”.

Con queste parole il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari commenta la decisione di sospendere i tre vigili urbani di Pescara Claudio Di Sabatino, Angelo Volpe e Donato Antonicelli, finiti sotto procedimento disciplinare per le interviste alla trasmissione di Italia uno Le Iene sulla vicenda della multa al questore Paolo Passamonti.
Sospesi dal lavoro e dalla retribuzione da 9 a 12 giorni, e nell’Ufficio procedimenti disciplinari del Comune che ha giudicato i tre vigili urbani, s c’era anche il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, anche lui conivolto nella vicenda, e che ha querelato le Jene per aver sostenuto sue resposabilità nella vicenda delal multa per divieto di sosta elevata da 80 euro al capo della polizia, e dell’ auto rimossa con il carroattrezzi e restituita a tempo da record.

“La loro colpa? –  continua Pettinari – aver reso noto un privilegio di cui i normali cittadini non possono beneficiare ed ora, invece di essere premiati, vengono nuovamente puniti”.

“L’amministrazione, e per essa il sindaco Marco Alessandrini e il capo di Gabinetto Guido Dezio, che il provvedimento disciplinare l’ha firmato, hanno esplicitamente giudicato come colpevoli i tre dipendenti perché l’aver riferito pubblicamente quanto accaduto con il questore avrebbe “ingenerato sfiducia nella capacità dell’ente di operare nel rispetto delle regole ed in favore della collettività”.