PESCARA – Tensione al liceo classico Gabriele d’Annunzio di Pescara, dopo che il Consiglio d’istituto, presidiato dagli agenti della Digos, ha approvato la proposta avanzata dai rappresentanti dei genitori, di settimana corta.

Una decisione assunta contro la volontà degli studenti, che in una nota ricordano come “i sondaggi effettuati avevano evidenziato che il 70,2% degli studenti è contrario alla settimana corta”, e che “347 su 534 genitori hanno dichiarato la loro contrarietà attraverso dei moduli firmati e protocollati a norma di legge in segreteria”.

Secondo i ragazzi, tuttavia, “una lievissima maggioranza di professori si è dichiarata a favore della settimana corta, tramite un voto del Collegio docenti”.

“Nonostante ciò, una sorda rappresentanza dei genitori ha proseguito fermamente a testa bassa, senza prendere in considerazione affatto le rimostranze delle persone da loro rappresentate, nella proposta di una settimana corta”, scrivono gli studenti nella nota, in cui si dicono “sconcertati e allibiti per quanto avvenuto”.

“Abbiamo assistito, con i nostri occhi, ad un forte colpo alla democrazia all’interno del Liceo Classico, di chi ha votato a favore senza curarsi della maggioranza della scuola. Nei prossimi tempi – annunciano – ci consulteremo ed organizzeremo, assieme ai genitori ed ai docenti contrari, per riportare la democrazia nella nostra scuola”.

La proposta dei genitori ha avuto 10 voti favorevoli in Consiglio d’istituto e 7 contrari (un astenuto).