PESCARA – “La zona di via Colle di Moro, ora denominata Strada delle Terme, è stata trasformata in un’intera area agricola con vincoli ambientali, di ben 23 ettari di terreno, in  zona urbanizzata, con oltre 12 ville”.

Lo riporta un comunicato stampa firmato dall’avvocato Wania Della Vigna, del Foro di Teramo.

Questa mattina a Pescara, infatti, presso il Caffè Letterario, si è svolta la conferenza stampa indetta dall’avvocato, su incarico dei propri clienti tra loro fratelli Donato, Adriano e Giuseppe Comignani, per evidenziare le modificazioni territoriali nell’agro di Città Sant’Angelo (Pescara).

“Analizzando la storia dei terreni siti in C.da Colle di Moro estesi quasi 23 ettari – si legge nel documento – prima che si operasse il primo frazionamento del 1993, su di esso insisteva un solo fabbricato rurale della famiglia Costantini, tutto il resto era terreno agricolo libero”.

“Nel corso di un decennio – prosegue la nota – in un terreno con vincoli agricoli e paesaggistici (inserito nel vigente PRG, in ‘Zona Agricola di interesse paesistico’ e anche nel Piano Regionale Paesaggistico) con una serie  di frazionamenti, atti di successione ed anche di vendita, sono state edificate 12 ville di recente costruzione; è stata realizzata una ‘new town’, una sorta di cittadina urbana, senza né requisiti né servizi. Una vera e propria trasformazione urbanistica ed edilizia di terreni agricoli, in violazione delle normative vigenti. Le costruzioni delle villette, ancorché supportate da concessioni e/o permessi di costruire, rilasciati dal comune di Città Sant’Angelo,  sono  da considerarsi illegittime, in quanto gli insediamenti di edilizia residenziale sono incompatibili con la destinazione d’uso prevista dal Prg”.

“Su tali presupposti – insiste l’avvocato – i signori Comignani nel 2009 dopo aver compiuto un anno indagini difensive hanno sporto denuncia-querela. A seguito della notizia criminis, di cui alla denuncia-querela, la Procura della Repubblica di Pescara, con il sostituto procuratore dott.ssa Valentina D’Agostino, ha disposto il decreto di citazione a giudizio nei confronti di  dodici  imputati:  nove  proprietari, tre tecnici privati, geometri ed architetti, nella loro funzione di progettisti e direttori dei lavori , imputati, tra l’altro, del reato p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 44 lettera C) Testo Unico Dell’edilizia ( D.P.R. 380/2001) perché, agendo in concorso realizzavano una lottizzazione abusiva di terreni ubicati in zona agricola del Prg del Comune di Città Sant’Angelo (oltre che reato di falso in atto pubblico per un architetto)”.

“Il Pubblico Ministero D’agostino – ha concluso Della Vigna – ha  individuato tra le persone offese oltre i Comignani, il  Comune di Città S.Angelo. Il processo inizia il 15 gennaio 2013 dinanzi al tribunale di Pescara, giudice monocratico, Laura D’Arcangelo“.