PESCARA – La decisione è stata presa, corso Vittorio Emanuele riaprirà.
”Non abbiamo ancora una data precisa da garantire a causa dei tempi tecnici necessari, però la riapertura avverrà entro il 30 del corrente mese” – ha evidenziato il vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici Enzo Del Vecchio.
All’amministrazione pescarese capitanata dal sindaco Marco Alessandrini, poco importa delle polemiche ancora in corso: l’arteria principale di Pescara tornerà ad accogliere il traffico dei veicoli e fra poco più di due settimane non si vedranno più pedoni attraversare quel manto colorato al posto dell’asfalto, frutto di una scelta che in pochi mesi è riuscita a creare una sommossa.
Questa volta neanche quei comitati, e quei protestanti impegnati a convincere del fatto che riaprendo corso Vittorio Emanuele si riapriranno anche le porte a smog ed inquinamento fermeranno la decisione presa in consiglio da un’amministrazione definita poco ecologista proprio per questa irrevocabile disposizione che va ad abbattere l’idea ambientalista dell’ex sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.
In merito all’idea del referendum lanciata dal consigliere del Pd, Francesco Pagnanelli, il sindaco ha tenuto a precisare: ”Non escludiamo un referendum, ma solo su un piano traffico generale, di certo non per la riapertura del corso”; per il momento infatti si procede verso la riapertura al traffico automobilistico a senso unico in direzione sud-nord e a quello dei mezzi pubblici, con un limite di velocità di 30 chilometri all’ora.
Dalla parte dell’amministrazione anche la Confcommercio; secondo il presidente Ezio Ardizzi infatti Pescara è una città che vive di commercio e che quindi ha bisogno di permettere alle persone di attraversare il suo centro nel modo più semplice e funzionale possibile e questo presuppone una viabilità scorrevole e una notevole disponibilità di parcheggi facilmente accessibili e a tariffe sostenibili.
Ancora contrariato, Anthony Micolitti, protagonista di questa lunga battaglia per la pedonalizzazione e difensore dei cittadini contro la riapertura che ha già annunciato un sit-in di protesta dopo il ripristino del traffico; davanti a questa scelta continuerà a far valere il suo punto di vista.





