PESCARA – Oltre duecento studenti del liceo classico ‘G. D’Annunzio’ di Pescara hanno partecipato stamani alla maratona oratoria organizzata per ricordare Aldo Moro e Peppino Impastato, a 35 anni di distanza dalla loro morte, avvenuta il 9 maggio del 1978, in un caso per mano delle Brigate rosse e nell’altro della mafia.
Ospite d’eccezione dell’iniziativa, nell’aula magna dell’istituto, il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa che, con le sue parole, ha destato l’interesse e tenuto alta l’attenzione dei ragazzi.
Uno dei momenti più toccanti della maratona è stato quello in cui alcuni alunni hanno letto e interpretato le lettere di Moro e Impastato.
Presente all’incontro anche il giornalista Alessandro Ferrucci del Fatto quotidiano.
I relatori, nel corso della maratona, hanno parlato del passato e del presente, del momento politico di allora e di quello attuale. A loro gli studenti hanno rivolto numerose domande, molte delle quali aventi per oggetto i possibili collegamenti tra la delicata fase che il Paese sta vivendo in questo momento e il contesto politico, sociale ed economico di quegli anni.
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione ‘Espressione Libre’, con il supporto della dirigente scolastica del ‘D’Annunzio’, Luciana Vecchi. Gli organizzatori, che da anni promuovono eventi in ricordo di Moro e Impastato, parlano di una delle edizioni “meglio riuscite di sempre”.






