PESCARA – La Società Schiavone Biocalore Srl, attraverso lo studio legale Luciani-De Merolis di Francavilla al Mare (Chieti), ha presentato ricorso al Tar di Pescara contro l’ordinanza con cui il 2 aprile scorso il sindaco di Pescara aveva sospeso l’attività dello stabilimento per presunte emissioni di fumo nocive alla salute pubblica.

“Il 21 aprile il Tar in accoglimento dell’istanza cautelare, ha sospeso l’ordinanza, consentendo all’impresa di riavviare l’impianto di essiccazione della sansa”. È quanto si legge in una nota diffusa in serata da Rocco Schiavone, titolare della Srl.

“Questo provvedimento – si legge tra l’altro nel comunicato – è un primo importante riconoscimento che le immissioni di fumo non erano nocive per la salute pubblica e che il provvedimento di Alessandrini era dettato dalla psicosi sociale creatasi per i maleodori e dalle continue pressioni mediatiche e politiche cui era soggetto in merito alle tematiche ambientali. Nonostante l’impianto fosse fermo dal 2 aprile a seguito dell’ordinanza, alcune associazioni avevano presentato un esposto alla Polizia Provinciale accusando che, in violazione dell’ordinanza, il sansificio avrebbe funzionato di notte bruciando rifiuti pericolosi e generando miasmi asfissianti. La Polizia Provinciale, effettuato il sopralluogo il 13 aprile, aveva constatato che l’impianto non era mai stato messo in funzione dopo la chiusura disposta dal sindaco”.

“La sospensione disposta dal Tar – prosegue la nota – deve essere di monito nei confronti di quanti troppo frettolosamente avevano gridato all’inquinamento dell’ambiente. La Società Schiavone per i frantoi regionali è un centro di riferimento per il conferimento della sansa estratta dalla molitura dell’olio. Dalla sansa acquistata la Biocalore ricava principalmente sansa esausta, venduta quale combustibile ecologico e non inquinante per il riscaldamento nelle abitazioni. La Società ha fatto investimenti per oltre 100.000 per migliorare l’impianto di abbattimento delle immissioni in atmosfera inserendo un sistema di nuova concezione (il biofiltro). È sempre stata attenta a effettuare i controlli sul corretto funzionamento dell’impianto di essiccazione e a recepire le prescrizioni della Provincia di Pescara e dell’Arta Abruzzo. La Società continuerà a battersi dinnanzi al Tar”.