PESCARA – Sarà Attiva Spa a prendersi cura, dal 30 aprile prossimo alla fine del 2021, di 61 dei 65 parchi cittadini a Pescara, dopo la positiva sperimentazione che ha visto manutenzione, apertura e servizi affidati alla Spa partecipata dal Comune.
“Le sole forze del servizio dell’Ente non bastano più, vista l’estensione del patrimonio verde”, commenta l’assessore Paola Marchegiani.
“Ci occuperemo di 61 parchi per circa 195.000 metri quadri di verde – spiega il direttore generale di Attiva, Massimo Del Bianco – Sono già affidati ad altri soggetti villa Sabucchi, Parco del Sorriso, Villa De Riseis e Florida”.
Attiva si occuperà di apertura e chiusura, pulizia, sfalcio e potatura di 2.600 alberi, degli impianti di irrigazione, di manutenzione ordinaria dei giochi (la straordinaria resta al Comune).
Previsti 10 sfalci l’anno e due interventi di pulizia a settimana per ogni parco (spazzamento aree pavimentate, svuotamento cestini, rimozione rifiuti abbandonati, rimozione scritte e decoro).
Altro servizio sono le Vta, visual tree assetment.
“Abbiamo reperito un agronomo specializzato – spiega ancora Del Bianco – che farà una mappatura dei singoli alberi per verificare lo stato di salute, un altro tecnico invece sarà incaricato di monitorare lo stato dei giochi”.
Nei due mesi di sperimentazione, aggiunge Del Bianco, “abbiamo sostituito 25 catene e lucchetti, perché qualcuno cercava di violarli prima dell’apertura; abbiamo ricevuto una sola segnalazione sul funzionamento di una porta di chiusura: questa attività ha riflessi positivi anche sul nostro operato, perché fino ad oggi abbiamo fatto nostre anche molte segnalazioni che arrivavano dai parchi, specie per lo stato dei cestini che abbiamo sempre svuotato operando in emergenza, ora invece non sarà un costo aggiuntivo, avendo noi la gestione dei parchi. Questi servizi completano la trasformazione in positivo per Attiva che cinque anni fa aveva un credito nei confronti del Comune pari a 12 milioni, l’Ente ha saldato anche con noi i suoi debiti e negli ultimi tre anni per noi è stato possibile crescere e progredire, reinvestendo in servizi alla comunità”.






