PESCARA – Si è protratto due ore circa l’interrogatorio, nella Procura di Pescara, del dirigente della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta sulla mancata Valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto della filovia Pescara-Montesilvano.
Sorgi, assistito dall’avvocato Guglielmo Marconi, ha respinto le ipotesi di reato ripercorrendo l’iter della vicenda e fornendo spiegazioni tecniche. Al termine, l’avvocato Marconi ha dichiarato che nei prossimi giorni presentera’ una memoria.
Oltre al pm Valentina D’Agostino, titolare dell’inchiesta, all’interrogatorio era presente anche il sostituto procuratore aggiunto Cristina Tedeschini. Secondo gli inquirenti, Sorgi, in qualita’ di presidente della Commissione di impatto ambientale presso la Regione Abruzzo, agendo in concorso con il presidente della Gtm, Michele Russo, e Pierdomenico Fabiani, responsabile unico del procedimento, ‘pur essendo consapevole che l’opera in corso, in quanto sistema di trasporto a guida vincolata, necessitava di essere sottoposta a procedura di ‘screening’ ai fini della valutazione ambientale, ne consentiva l’esecuzione e la prosecuzione’ in assenza di tale procedura





