PESCARA – “Sono stati firmati questa mattina, come preannunciato, i primi dieci provvedimenti dirigenziali di spegnimento delle emittenti radiotelevisive di San Silvestro sanzionate dalla Guardia di finanza in quanto prive delle autorizzazioni comunali alla trasmissione. Contemporaneamente l’Avvocatura comunale ha fatto partire le prime dieci ingiunzioni di pagamento nei confronti delle stesse società che non hanno ancora versato le multe comminate dalle Fiamme gialle, per somme che in alcuni casi si aggirano anche intorno ai 30 mila euro”.

Lo ha annunciato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.

“In tutto – ha aggiunto Mascia – sono 59 gli atti che la nostra amministrazione comunale andrà a sottoscrivere: tra domani e mercoledì arriveranno le prime notifiche, al più tardi giovedì per quelle indirizzate a società che si trovano fuori Pescara, e, come prevede la legge, le emittenti avranno in teoria 60 giorni di tempo per presentare un Piano di risanamento, che però non potrà essere realizzato a San Silvestro che ormai non è più compreso come sito nel Piano nazionale delle frequenze. In altre parole o le antenne traslocheranno in altro sito, o comunque a fine novembre verranno inesorabilmente spente, esattamente come ho sempre sostenuto”.

“La delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, così come quella del cementificio, sono oggi le nostre due priorità – ha spiegato Albore Mascia – due iniziative coraggiose assunte senza alcun pregiudizio nei confronti degli imprenditori, ma come una necessità della città che guarda verso lo sviluppo sostenibile”.

“Abbiamo approfittato dell’estate per lavorare con calma e in silenzio al fine di redigere provvedimenti concreti e legittimi – ha detto il sindaco Albore Mascia – Da un lato abbiamo portato avanti il Tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo e che mira alla delocalizzazione delle antenne, partendo dalla proposta concreta dell’ipotesi sulla piattaforma off shore già disponibile e perfettamente compatibile con il nuovo utilizzo, come emerge dallo studio redatto, su richiesta della Regione Abruzzo, dalla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, una proposta che ha avuto il parere favorevole anche da parte dell’Agcom e dalla fondazione Bordoni, che è il braccio operativo dell’Agcom. Ovviamente sul tavolo istituzionale, che vede anche la presenza dei rappresentanti delle emittenti nazionali e locali, ci sono anche altre proposte di delocalizzazione a terra negli altri 129 siti idonei, che fanno parte del Piano nazionale delle frequenze”.

Le prime dieci emittenti alle quali verranno notificati tra domani e giovedì i provvedimenti di spegnimento firmati oggi sono le seguenti: Radio California, Radio Parsifal, Radio Speranza, Rete 8, Telemare, La 7, Tele Studio, Radio Radicale, Atv 7 e Telemax.