PESCARA – “È necessario un intervento per il recupero della civiltà e del decoro dei luoghi”.

Lo ha rimarcato stamattina il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, nel corso di un sopralluogo che ha svolto nel nucleo di abitazioni dell’Ater in via Rigopiano a Pescara, durante il quale ha incontrato gli inquilini delle case popolari,garantendo nell’immediato, in attesa della delocalizzazione prevista da un piano urbanistico, del Comune di Pescara e dell’Ater, un “intervento essenziale”.

Le case di proprietà dell’Ater di Pescara sono finite più volte al centro delle cronache per la criminalità, lo spaccio e la delinquenza in aumento nella zona: nel quartiere su 80 appartamenti, solo 27 famiglie sarebber regolari, il resto delle case sarebbero occupate abusivamente.

Tanto che il comitato dei cittadini, il 26 maggio scorso, hanno manifestato davanti alla sede della Regione Abruzzo, accompagnati da due esponenti del Movimento 5 stelle, l’onorevole Gianluca Vacca e il consigliere regionale Domenico Pettinari, vice presidente della commissione sicurezza sociale, facendo riesplodere la questione.

I residenti chiedono ormai da anni “una maggiore sicurezza soprattutto nei quartieri periferici della città, una ristrutturazione degli appartamenti fatiscenti, più controlli da parte delle forze dell’ordine e un’azione forte della Regione contro gli occupanti abusivi, criminali e pluripregiudicati dediti a spaccio, furti e vessazioni di ogni genere”.

D’Alfonso, allo scopo, ha annunciato l’introduzione di una decina di punti luce e l’installazione di 8 telecamere e ha anche chiesto, per il futuro, “una maggiore presenza delle forze dell’ordine”.

Novità migliorative per tutta la zona, quelle illustrate dal presidente, tese a debellare lo stato di disagio in cui si trovano i residenti della zona, per la quale, nella giornata di oggi, è stata messa in atto una raccolta degli ingombranti che da tempo stazionavano all’interno del quadrilatero delle case popolari di via Rigopiano.

Nella mattinata D’Alfonso, accompagnato dai residenti, ha perlustrato i luoghi di maggiore degrado e ha provveduto, attraverso l’azione di Attiva, l’azienda municipalizzata che gestisce l’igiene pubblica della città, arrivata sul posto, all’eliminazione di mobili e suppellettili varie che si erano accumulati.

“Dobbiamo evitare che la città di Pescara venga sporcata – ha detto D’Alfonso – e occorre che si consideri la proprietà pubblica come se fosse proprietà privata. I cittadini dovrebbero attivarsi in questo senso – ha poi sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, che ha ricordato di aver giàfatto finanziare – con 5 milioni di euro, da un lato,e 11 milioni di euro, da un altro, due punti della città, per interventi sulle case popolari”.

Un sopralluogo, quello di stamattina, preceduto da un incontro che il presidente aveva tenuto negli uffici della Regione, in viale Bovio, alle ore 9, con alcuni rappresentanti del neonato comitato civico “Una mano per via Rigopiano”.

Al sopralluogo di questa mattina, oltre alla polizia municipale, alla polizia di Stato e ai carabinieri, hanno preso parte anche il commissario e ildirettore tecnico dell’Ater, Antonello Linari e Carmine Morelli, l’amministratore unico di Pescara Energia, Tullio Tonelli, e il vice sindaco di Pescara, Antonio Blasioli.