PESCARA – Mobilitazione generale contro il mercato etnico della stazione di Pescara. A rispondere all’appello lanciato dal centrodestra, tanti commercianti che ieri hanno manifestato il proprio dissenso. Una battaglia condivisa da Confesercenti e Confcommercio e che è diventata un obiettivo dell’opposizione, Movimento 5 stelle incluso.
Il mercato etnico rischia di affossare il centrosinistra anche se l’amministrazione Alessandrini sembra tirare dritto. Infatti, già lunedì prossimo, il bando per i cento stalli al mercatino potrebbe essere pubblicato.
“Voglio la sicurezza, voglio la legalità, voglio un’amministrazione che tuteli i suoi cittadini, non voglio il mercatino dell’illegalità”, è il messaggio comparso sui volantini agitati dai commercianti.
“Questo mercato nasce per un vezzo ideologico – ha detto ieri sera Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale -. Un investimento di 250 mila euro di soldi pubblici e nessun pescarese andrà mai a comprarci qualcosa. Tutto tornerà come prima, nella più completa illegalità. Ci opporremo con tutte le forze alla sua apertura e, se anche dovesse aprire, quando a primavera cambierà amministrazione la prima cosa che faremo sarà chiuderlo”.




