PESCARA – “Nel capoluogo pescarese sono ben 608 i nuclei familiari che si trovano in una condizione di estrema precarietà abitativa e che sono in attesa dell’assegnazione di un appartamento popolare. Il dato è altresì confermato da Antonella Allegrino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara. Gli ultimi bandi finalizzati all’assegnazione di alloggi popolari, sia dell’amministrazione comunale che dell’Ater, risalgono al 2013 e al 2015″.
Lo dice Leandro Bracco, consigliere regionale di Sinistra Italiana, che interviene sull’emergenza abitativa che si è venuta a creare a Pescara dopo le mancate assegnazioni degli alloggi da parte dell’Ater.
“Per quanto concerne il bando svolto quattro anni fa, le domande complessive furono 750 di cui 648 ammesse e solamente 138 videro l’assegnazione della casa in base alla graduatoria che è unica per Comune e Ater. Per quanto attiene a quello del 2015, l’elenco finale con gli idonei non venne stilato e le 367 persone che presentarono domanda sono ancora in attesa di una risposta”.
“È lampante – prosegue Bracco – che si è di fronte a un’emergenza che deve in qualche modo essere risolta anche alla luce dei problemi di ordine pubblico che ne potrebbero scaturire. Una città che non investe sul sociale perde credibilità agli occhi della collettività e rischia di creare polveriere pronte a deflagrare”.
“Per questo motivo – conclude – il prima possibile va fatta chiarezza sulla situazione riguardante gli alloggi popolari e le rispettive assegnazioni”.






