L’AQUILA – Per vendicarsi del suo ex ha messo in atto una vera e propria persecuzione nei confronti dell’uomo e azioni anche nei confronti della nuova compagna.
Una tale ossessione e desiderio di vendetta che hanno spinto una donna di 56 anni, arrestata, a scrivere denunce anonime di maltrattamento nei confronti del nipotino della nuova compagna del suo ex con l’intento di strappare il bimbo alla madre e alla nonna e fare intervenire i servizio sociali.
Carla Mari residente all’Aquila, secondo quanto accertato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, è accusata di stalking, calunnia e diffamazione, reati indicati in 16 capi di imputazione.
Ad emettere la misura cautelare è stato il gip Alessandro Arturi. Secondo l’accusa la donna dalla metà del 2009 ha “impiegato tempo, risorse fisiche, mentali ed economiche per soddisfare un irrefrenabile bisogno di vendetta e di rivalsa nei confronti del presunto ex convivente, senza esclusioni di colpi”.
Questa infatti la motivazione, indicata nell’ordinanza di custodia cautelare che, viene precisato nell’atto, è l’unico mezzo “per neutralizzare il pericolo di azioni gravi”.





