CHIETI – Non accettava la separazione dalla moglie. E così aveva iniziato a perseguitarla.
Fino a quando ieri sera i carabinieri hanno arrestato un 48enne originario di Chieti dopo un’incursione nell’appartamento della donna a Durazzano di Ravenna dove qualche ora prima era entrato con un bastone e una corda.
L’uomo deve ora rispondere di stalking.
La vicenda si era innescata una sera del marzo scorso quando i militari della compagnia di Cervia-Milano Marittima erano intervenuti nell’abitazione dei due coniugi a Durazzano in occasione di un animato litigio.
In casa era poi stata trovata una vecchia pistola ereditata dal nonno, ma mai denunciata. Le concomitanti carenze nella custodia dei fucili da caccia avevano determinato il sequestro di tutte le armi e la denuncia per l’uomo per omessa custodia, detenzione abusiva di pistola e violenze domestiche.
Da quel giorno i due si erano di fatto separati e lui si era sistemato in un appartamento di Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate. Ma voleva tornare a casa.
E così erano partiti appostamenti e continue richieste di chiarimenti. Nei mesi successivi il Tribunale di Ravenna aveva anche disposto il divieto di avvicinamento alla ex. Violato quando l’uomo all’alba di ieri ha deciso di entrare nella casa della donna.
Il padre di lei, che si era trasferito per proteggerla, è stato ferito a una mano.
All’arrivo dei carabinieri, il 48enne si era allontanato ma la sua fuga è durata poche ore.
Il gip, subito avvisato dal pm, ha emesso nella stessa giornata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri della stazione di San Pietro in Vincoli che intorno alle 20 hanno rintracciato l’uomo mentre percorreva con la sua auto via Salara, in territorio cervese.




