L’AQUILA – “Non ho sfilato perché è una forma di esibizionismo che non mi appartiene. Non in questa edizione. Pensano di prendere i voti così? Il presidente Benedetti ha fatto i capricci e si sono fatti sfilare i consiglieri, poi anche Di Stefano ha fatto i capricci e si è fata sfilare la Giunta poi anche qualcun altro”. 

Il vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, che ha atteso l’arrivo del corteo della Bolla nella platea di sedie posizionate sul prato antistante la Basilica di Collemaggio, ha criticato così la scelta del resto degli amministratori di sfilare lo stesso, anche se in forma ridotta, nonostante il lutto per le vittime del terremoto del centro Italia.

L’assessore al Bilancio, Giovanni Cocciante, stava per raccogliere le provocazioni di Trifuoggi, ma l’intervento del collega dei Lavori pubblici Maurizio Capri ha messo a tacere le polemiche con un “ne parliamo nelle sedi opportune”.

Nel corteo, momento clou della Perdonanza Celestiniana, hanno sfilato 13 consiglieri comunali, alcuni assessori e quasi tutti i presidenti dei Consigli territoriali di partecipazione (ex Circoscrizioni), oltre naturalmente al sindaco, Massimo Cialente.

“Giudico fuori luogo le dichiarazioni di Trifuoggi per la circostanza e il posto! Non risponderò con dichiarazioni che sarebbero altrettanto fuori luogo”, è la secca replica fatta recapitare da Benedetti ad AbruzzoWeb. (alb.or.)