L’AQUILA – “Vogliamo che L’Aquila torni a essere una vera città, con il centro aperto tutti perché siete fantastici e, oggi, ci hanno promesso che fra tre anni tornerà ad essere la città di un tempo. E torneremo per accertarci di persona”.
Queste sono le parole di Samuel, voce e leader dei Subsonica, che ha rivolto dal palco montato davanti alla basilica di Collemaggio alle 15 mila persone che erano lì solo per ascoltare la band più alternativa d’Italia.
La performance del gruppo torinese è stato un vero e proprio spettacolo che ha fatto impazzire i fan giunti da ogni parte d’Italia.
Uno dei momenti più accesi è avvenuto durante Benzina Ogoshi, un pezzo composto prevalentemente dalle critiche che la stampa ha rifilato ai Subsonica nel corso dei loro 15 anni di carriera, accusandoli anche di “essersi venduti troppo presto alla commerciabilità”.
E durante questa canzone Boosta, il tastierista e cofondatore del gruppo, ha dichiarato di sentirsi un “bastardo” anche a L’Aquila, come ormai è solito dire in ogni concerto, facendo andare in delirio tutti i fan.
Hanno inoltre aggiunto, oltre alla classica scaletta che doveva essere conclusa con la famosa Tutti i miei sbagli, due brani, Aurora Sogna e Istrice, uno del 1999 e l’altro del 2011.
Per finire, Samuel ha quindi promesso di tornare nel capoluogo con tutta la band, molto probabilmente dopo la pausa che faranno alla fine di “Istantanee, tour estivo”, sperando di trovare di nuovo L’Aquila di un tempo e per regalarci nuove emozioni come quelle che la città è riuscita a vivere ieri sera, nonostante tutto.






