L’AQUILA – “La Perdonanza patrimonio Unesco? Ci aspettiamo il traguardo per la seconda metà del 2015”.
Così ai microfoni di AbruzzoWeb Salvatore Santangelo, segretario dell’associazione L’Aquila che rinasce, sull’inserimento della Perdonanza Celestiniana, giubileo che si celebra una volta l’anno giunto alla 720ª edizione, nell’Elenco Unesco dei beni orali e immateriali patrimonio dell’umanità.
Le parole di Santangelo arrivano a qualche giorno dal convegno cui ha presto parte, tra gli altri, Giovanni Puglisi, rettore dell’Iulm di Milano e presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco.
“L’Italia – afferma Santangelo – ha portato come candidatura forte proprio la Perdonanza Celestiniana. Può esserci una dilazione nel tempo di questo traguardo che ci aspettiamo per la seconda metà del prossimo anno, ottimisticamente. Questa è una risposta a chi è rimasto scottato dall’insuccesso della candidatura aquilana a capitale europea della cultura per il 2019”.
“Tutte le analisi preliminari a livello italiano – aggiunge – sono state svolte, ci sono stati molti complimenti per la redazione del dossier. Oggi la palla è in mani ‘internazionali’”.
Sulle polemiche degli ultimi giorni seguite all’ipotesi di togliere dal corteo storico il Giovin Signore e la Dama della Bolla, figuranti delle edizioni moderne della Perdonanza, Santangelo è convinto che “se si vuole andare su una direzione, si deve dire il perché. Manca un mese alla Perdonanza – ricorda – e ancora non è stato spiegato il perché della scelta di eliminare il Signore e la Dama”.
“Personalmente ritengo che si possa trovare un punto di equilibrio, già negli anni ‘30 del secolo scorso c’erano stati degli ‘esperimenti’. L’importante è che, per il corteo, i costumi e la rivisitazione abbiano un rigore filologico”, prosegue ancora.
“Il riconoscimento da parte dell’Unesco ci sarà l’opportunità di alzare l’asticella delle nostre ambizioni. Non nascondiamocelo, uno degli elementi penalizzanti è il tema delle risorse. Per sostenere una manifestazione che come tante affolla il panorama italiano – conclude – serve un punto di differenziazione affinché il turista venga all’Aquila per la Perdonanza. Quindi serve una operazione di marketing”. (alb.or.)






