L’AQUILA – Sarà Massimo Cialente il “Giovin Signore” della Perdonanza Celestiniana 2013: questa la vera novità di un’edizione con la cinghia più tirata che mai, anche se tra gli appuntamenti musicali ci sarà l’arrivo dei Sud Sound System e una nuova apparizione di Fiorella Mannoia, divenuta un’habitué.
Il sindaco dell’Aquila porterà in prima persona la Bolla del Perdono emessa da Papa Celestino V che diede così vita all’annuale Giubileo aquilano che si tiene presso la Basilica di Collemaggio ogni fine agosto dai vespri del 28 a quelli del 29.
Un inedito organizzativo mai visto per lo meno in tempi recenti, perché di solito è la Dama a portare la Bolla mentre il Giovin Signore porta il ramo d’olivo proveniente dall’orto del Getsemani che, secondo il rito, viene usato dal cardinale inviato dalla Santa Sede come rappresentante per bussare tre volte alla Porta Santa decretandone l’apertura.
Fino a oggi, dopo aver sfilato con il corteo storico, il sindaco si premurava semplicemente di affidare, per 24 ore, il documento papale, che è di proprietà della Municipalità per volere dello stesso Celestino, alla Curia.
Stavolta, invece, sarà Cialente stesso a trasportare la custodia della Bolla (il documento originale non si trova all’interno per impedirne il deterioramento) lungo tutta la sfilata accanto alla Dama che a questo punto porterà il ramo d’olivo oppure resterà a mani vuote. Non ci sarà invece selezione per la figura del Giovin Signore, che la affiancava.
Nessun evento a Collemaggio, verranno anzi ripristinati la scalinata di San Bernardino, piazza San Basilio e, la new entry Auditorium del Parco del Castello ‘firmato’ da Renzo Piano e, ovviamente, piazza Duomo, piazza Palazzo.
“Per un bel po’ non vedremo la Basilica di Collemaggio, questa è l’ultima volta che ci entreremo con la Bolla, dovranno partire i lavori di ricostruzione che saranno lunghi e complessi”, ha spiegato Cialente, il quale ha pure annunciato l’inizio dell’era del comitato permanente.
Il tutto rientra nel programma di austerity che segnerà non soltanto questa edizione della Perdonanza, anche se questa mattina in conferenza stampa, alla presenza, tra gli altri, del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, gli organizzatori, in primis il presidente del Comitato, Alfredo Moroni, hanno tenuto a precisare che i pochi fondi a disposizione “non hanno nulla a che fare con la scelta di riportare al centro della manifestazione il messaggio celestiniano, il cuore della Perdonanza. E poi viviamo un momento di crisi, è giusto evitare spese folli”.
Sarà anche come dice Moroni, ma non è che a fine agosto mancheranno le feste e i concerti, anche quelli meno adattabili a un evento di stampo religioso. Mancano di fatto i soldi per i grandi nomi (non è detto che servano per forza, ma questa è la realtà), ecco perché ci si aggrappa (di nuovo) a Fiorella Mannoia che verrà a cantare in forma completamente gratuita a San Bernardino, e a eventi, gruppi e personaggi che costano poco rispetto ai ‘big’ e facciano comunque bene alla manifestazione. Basta dirlo e ci si capisce senza problemi.
Molta la curiosità per la prima Perdonanza dell’era di Monsignor Giuseppe Petrocchi, il nuovo arcivescovo metropolita dell’Aquila, “che non conosceva bene il nostro Giubileo – ha fatto notare il sindaco – ed è rimasto entusiasta. Dobbiamo valorizzare i messaggi puri della cristianità, in un periodo di grande lavoro per Papa Francesco (pronto a visitare L’Aquila, ndr), il quale sta tentando di cambiare in meglio la Chiesa, parlando di sobrietà, di voto di povertà, e dopo le ‘dimissioni’ di Papa Benedetto XVI che rimandano al rifiuto di Celestino V”.
“C’è la necessità di ristabilire una coesione sociale nella nostra città – ha detto Moroni – partiamo da un’edizione che io definisco ‘transitoria’ verso il 2014, anno in cui inizierà una versione della Perdonanza diversa rispetto a quella degli ultimi anni. I ‘correttivi’ sono già attivi, dal sindaco che incontrerà l’Arcivescovo sul sagrato del Duomo per andare insieme fino a Collemaggio, ‘variante’ mai più utilizzata”.
“In questo passaggio c’è la base di uno studio, di un approfondimento nel pieno rispetto del valore e del rigore storico, che ci permetterà di superare il corteo della Bolla e altri aspetti, ma anche di recuperare la sacralità. Ecco perché al Parco del Sole, a Collemaggio, non ci saranno concerti e altre iniziative”. (r.s.)






