L’AQUILA – “L’Aquila ha dimostrato negli anni di avere un grande cuore e un coraggio invidiabile e per questo dare un senso di ripartenza alla musica da qui credo che sia stata una scelta azzeccata”.
Così Marco Masini, cantautore, musicista e pianista italiano, in un’intervista a margine dello spettacolo che ieri sera ha dato il via alla 726esima edizione della Perdonanza celestiniana, evento che unisce sacro e profano, rievoca importanti momenti storici, rinnova tradizioni accostandole a manifestazioni artistiche e sportive allestite con l’obiettivo di lanciare un messaggio di pace e unità.
“L’emozione quando sali sul palco è sempre grande – ha aggiunto Masini – se poi questa emozione la si condivide con un posto, un pubblico così e una città come questa credo che di più non si possa fare”.
Masini ha poi riacceso i riflettori sulla grave crisi che ha colpito il mondo dello spettacolo per l’emergenza Coronavirus: “Noi cerchiamo di dare un segnale aspettando delle risposte che devono arrivare da chi si occupa in maniera dettagliata di scienza, perché le opinioni sono diverse e io credo che la gente debba sapere cosa sta accadendo per davvero. Noi siamo qui per difendere anche una categoria, una filiera importantissima che è quella della musica, che deve essere assolutamente tutelata perché non esistono solo gli artisti, ma ci sono i tecnici, i fonici, i service, gli elettricisti, coloro che si occupano delle luci e dei montaggi, facchini, chi guida i camion, quindi migliaia di persone che hanno bisogno di essere rappresentate e noi siamo onorati e orgogliosi di farlo”, ha concluso. (a.c.p.)






