L’AQUILA – Che legame c’è tra le crociate, l’elezione di papa Celestino V, la scoperta dell’America e la nascita della città dell’Aquila?

A dare la sua interpretazione, attraverso un’avvincente caccia al tesoro sulle tracce dei Templari, è stato il conduttore televisivo e autore Roberto Giacobbo, in occasione ieri sera dell’ultimo incontro per la rassegna Santi Libri presso il San Donato Golf di Santi di Preturo.

Nella stessa occasione è stato anche fatto il nome del vincitore del Premio Cascina, il noto storico aquilano Raffaele Colapietra, che ha sempre nutrito e dimostrato una particolare passione per il capoluogo e il suo passato.

Come sostiene nel suo libro Templari, dov’è il tesoro?, Giacobbo ha spiegato alla platea gremita di gente in che modo questi fatti storici si allaccerebbero curiosamente tra loro, affermando che la soluzione potrebbe essere a un passo dall’essere scoperta.

Da assiduo frequentatore dell’Aquila, a cui ha dedicato molteplici puntate televisive tra Voyager e Stargate linea di confine, l’autore non ha potuto che mostrarsi profondamente colpito dal terremoto di tre anni fa e dalla situazione post-sisma, ma al tempo stesso si è detto ottimista, “bisogna parlare anche di tutto quello che si è fatto e che si farà”.

Amante della carica simbolica della Basilica di Collemaggio e della figura di papa Celestino V, l’unico a essere stato eletto al soglio pontificio fuori dalle mura di Roma, Giacobbo ha parlato ai microfoni di AbruzzoWeb anche dell’importanza della Perdonanza, in atto in questi giorni.

“Bisognerebbe farla conoscere meglio – ha commentato l’autore – valorizzandola grazie a una buona comunicazione perché si tratta di un evento importantissimo, il primo Giubileo della storia. Per quel che mi riguarda continuerò di certo a occuparmi dell’Aquila”.

Durante la serata il vice direttore di Rai 2, Roberto Milone, ha invece presentato il libro Per trenta denari, dove si chiede cosa c’è dietro i programmi televisivi che ogni giorno entrano nelle nostre case e chi decide di quali sensazioni e argomenti si devono nutrire i telespettatori. La sua ipotesi è che non sia tutto un caso.

In quanto al vincitore del Premio Cascina, lo storico Colapietra, autore di molteplici saggi monografici sulla sua amata città natale, il riconoscimento non è che la prova che il suo è un amore ricambiato.