L’AQUILA – “Questo è il primo concerto che faccio con il pubblico. È stata un’emozione straordinaria salire su questo palco, sono veramente onorato di essere stato invitato, è proprio L’Aquila la città giusta da cui far partire questo messaggio, perché viene fuori da sofferenze di altro tipo alle quali si è aggiunta anche l’emergenza sanitaria, ma si va avanti”.

Così il noto cantautore italiano Fausto Leali in un’intervista a margine dell’evento di apertura della 726esima Perdonanza celestiniana, che si è svolto ieri a L’Aquila, davanti la basilica di Collemaggio.

“Il mondo della cultura lancia un messaggio dall’Aquila: si può fare cultura nonostante il Coronavirus. Questo spettacolo rappresenta una cosa molto particolare in questa città, il dolore che in fondo la musica allevia, proprio per il suo linguaggio universale che mette d’accordo tutti, ma proprio tutti”, ha spiegato.

Nei giorni scorsi Leali ha visitato il centro storico aquilano: “Ho visto tutti i palazzi rinati, sono tutti nuovi e bellissimi, è stato fatto un lavoro straordinario. Non è vero che non è stato fatto niente come si evince invece dalla stampa, io ho visto una città rinata e ricostruita almeno all’80 per cento, c’è ancora un po’ da fare ma L’Aquila ce la farà!”, ha concluso il cantante italiano.