L’AQUILA – “C’è un grande e grave ritardo nell’organizzazione della Perdonanza celestiniana, il programma è ancora al palo e la superficialità con cui l’amministrazione comunale sta affrontando questo tema, insieme alla scarsa collaborazione con le opposizioni e al basso livello di comunicazione, confermano che non c’è stata nessuna rottura con il passato”.

A dichairarlo a 57 giorni dal grande evento, che consegna L’Aquila alla ribalta nazionale ed internazionale grazie al messaggio di pace e fratellanza tra i popoli che ha lanciato Papa Celestino V, il consigliere comunale Lelio De Santis (Cambiare Insieme-Idv), che questa mattina ha convocato una conferenza stampa per parlare dell’incidente diplomatico che si è verificato ieri pomeriggio, durante il Consiglio straordinario sul programma della Perdonanza e del dossier per il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’Unesco.

Della Giunta, infatti, si è presentata soltanto Sabrina Di Cosimo, assessore alla Cultura e vice presidente del Comitato Perdonanza, lasciata sola dai suoi colleghi di scranno e dal sindaco, Pierluigi Biondi.

A richiedere la seduta straordinaria era stato proprio il consigliere dell’Idv, che però ha ritirato l’istanza dopo aver visto “il deserto sui banchi della maggioranza”.

“Quello che è successo ieri non si dovrà più ripetere, reclamo a gran voce la centralità del presidente del Consiglio e una maggiore collaborazione con le opposizioni – spiega De Santis ad AbruzzoWeb -. Mi arrabbio quando vedo che non c’è disponibilità a recepire, basta con questa marginalità, è tardi e bisogna trovare una soluzione, non evitare le dicussioni in merito. È stato umiliato l’intero Consiglio comunale, nel deserto e nel silenzio assoluto della maggioranza di centrodestra, che continua a commettere errori già visti”. 

Nelle intenzioni del centrodestra, infatti, è stata più volte dichiarata la volontà di segnare una discontinuità con il passato, caratterizzato da ritardi e ristrettezze economiche, ma per l’esponente di opposizione, “se il termine per la presentazione delle proposte scade il 30 giugno, vuol dire che siamo ancora in alto mare e che riusciremo ad avere un cartellone ufficiale solo a un mese dall’evento, insomma soliti ritardi, nessuna novità”. 

È noto che le nomine dei componenti del Comitato Perdonanza, la cui firma era stata anche sollecitata dall’assesore al ramo, sono state ufficializzate solo a 97 giorni dall’evento più importante in città.

Un incidente diplomatico che ha messo in difficoltà anche la Di Cosimo, che “era imbarazzata, non è riuscita a dare alcuna spiegazione sulle assenze dei suoi colleghi ed è stata lasciata ‘sola soletta’ sui banchi della maggioranza; anche verso di lei non è stato molto correttol’atteggiamento del centrodestra”, prosegue.

De Santis ha presentato la richiesta a Tinari diversi mesi fa, ma “la convocazione è arrivata a 70 giorni da quell’istanza, con un Consiglio praticamente disertato, voglio sperare che si sia trattato di un incidente, un caso, altrimenti la situazione sarebbe molto più grave di quanto si vede”, ammette.

“La responsabilità istituzionale di quanto accaduto è del presidente del Consiglio Roberto Tinari, che ha fissato la data, suppongo dopo aver concordato le disponibilità della Giunta, mentre la responsabilità politica è certamente del sindaco Biondi, che non si è saputo accordare i suoi”. 

L’intento era quello di fare il punto sullo stato dell’arte, “sul budget economico, i contenuti, le proposte e allo stesso tempo presentare alla città, attraverso il Consiglio, idee e progetti da parte delle associazioni, insomma una rottura con quanto fatto o non fatto precedentemente”. 

“Si è persa l’occasione per fare squadra, mi auguro che il sindaco vorrà porre rimedio a quanto accaduto, prendendone atto e consentendo al Consiglio di poter tornare a discutere nuovamente su questo tema, così importante per la città”, conclude.