L’AQUILA – La Corte di Cassazione ha condannato il Comune dell’Aquila ha pagare il debito che aveva nei confronti di un’associazione culturale che nel 2004 organizzò uno spettacolo musicale per l’annuale edizione della Perdonanza Celestiniana.
Confermando le sentenze di primo e secondo grado, la suprema corte ha così posto fine a un contenzioso durato ben quindici anni.
L’ente dovrà ora sborsare circa 15 mila euro, a causa delle spese processuali, rispetto ai 3 mila iniziali dei cachet dei musicisti.
La Cassazione, svela NewsTown, ha anche stabilito definitivamente che la disciolta Istituzione Perdonanza, ai sensi sia del Tuel sia dello Statuto e dei regolamenti dell’ente pubblico, era a tutti gli effetti un organismo strumentale del Comune, smontando così la tesi difensiva dell’Avvocatura comunale, che aveva tentato di dimostrare come l’Iistituziome fosse da considerarsi, invece, un soggetto giuridico autonomo, indipendente.
È per questo che la decisione della Cassazione potrebbe ora aprire la strada ad altre richieste da parte di associazioni e artisti che non furono mai pagati nelle edizioni del 2002, 2003 e 2004.





