L’AQUILA – Con l’arrivo della fiaccola della pace alla basilica di Collemaggio dell’Aquila, e con l’accensione del tripode, si è aperta la 726esima edizione della Perdonanza celestiniana, da quest’anno patrimonio immateriale dell’Umanità.
A seguire, sul palco antistante la basilica di Collemaggio, denominato “Teatro del Perdono”, in scena “Un canto per la rinascita – d’acqua e di pietra”, il grande spettacolo ideato dal direttore artistico della Perdonanza, Leonardo De Amicis, e scritto insieme con Paolo Logli.
La conduzione della serata è stata affidata alla conduttrice televisiva Rai Lorena Bianchetti.
Tutto questo in un anno segnato dalla pandemia del coronavirus, e a L’Aquila dagli incendi che hanno devastato ettari ed ettari di boschi e pinete, fino a minacciare le case del quartieri di Pettino e della frazione di Cansatessa.
Il Fuoco del Morrone ha terminato il suo cammino, iniziato il 16 agosto dall’eremo celestiniano di Sant’Onofrio (Sulmona) e andato avanti nei giorni scorsi ripercorrendo il tragitto che Pietro Angelerio affrontò alla fine di agosto del 1294, per arrivare all’Aquila e vestire le insegne da Papa (con il nome di Celestino V), dopo la proclamazione avvenuta nel conclave di Perugia del 5 luglio.
La scorta finale a Collemaggio del Fuoco del Morrone è stata composta da un Alpino del Nono Reggimento, da un vigile del fuoco e da un addetto della protezione civile. Un omaggio fortemente voluto dal sindaco Pierluigi Biondi, che come tradizione ha ricevuto la fiaccola e ha acceso il tripode, e dal responsabile del Movimento celestiniano, Floro Panti, nei confronti di coloro che hanno profuso un impegno particolare e sono stati sempre in prima linea per contrastare gli incendi che hanno interessato parte del territorio comunale aquilano dalla fine di luglio.
Dopo i saluti istituzionali, è stato celebrato pubblicamente il ricevimento del Diploma originale inviato al Ministero per i Beni e le attività culturali dall’Unesco che designa l’iscrizione dal 15 Dicembre 2019 della Festa del Perdono celestiniano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, su proposta dell’Italia. Il diploma sarà consegnato al sindaco Biondi.
Intense le parole del cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, sul palco davanti ad un pubblico compostamemente seduto a distanza di sicurezza.
“L’evento, che oggi prende inizio, non si esaurisce in un semplice gesto rituale – ha detto Petrocchi -: ma intende attivare una conversione motivata e concreta. Quest’anno possiamo prendere l’impegno a vivere, con carità evangelica, i numerosi disagi e gli inconvenienti legati alla pandemia da Covid19. Ciò comporta accettare con prontezza le privazioni imposte dalle circostanze, facendosi carico, con pazienza, delle rinunce e dei fastidi provocati dalla lotta contro questo temibile contagio. Talvolta può costare fatica obbedire alle norme e restrizioni decretate per contenere l’epidemia, ma la fedeltà convinta e obbediente tutela il bene comune: cioè il bene individuale e pubblico. La disciplina civica, se risponde a regole giuste, è una virtù: umana e cristiana. Preghiamo per le vittime del contagio e per le loro famiglie, così pure per i malati a causa di questa infezione”.
Ha poi detto il sindaco Biondi: “Alla distruzione insensata del fuoco, che provoca angoscia e sofferenza, oggi rispondiamo con il fuoco che segna il “cammino del Perdono”, come l’Unesco ha definito il fuoco del Morrone nella articolata motivazione alla base del riconoscimento della Perdonanza come patrimonio immateriale dell’umanità. Un riconoscimento straordinario ad un evento che si celebra dal 1294, in cui lo spirito di riconciliazione e la rinascita fisica e comunitaria, si fondono e si sostengono, attribuendo all’Aquila una rinnovata e più incisiva dimensione di città della pace, che ha come luogo ideale di riferimento la Basilica di Santa Maria di Collemaggio alla quale, la Commissione Europea ed Europa nostra hanno assegnato il prestigioso premio 2020 per il miglior progetto di restauro”.
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha ricordato che “l’Italia intera ha rinunciato, e anche l’Abruzzo, a tanti eventi importanti. Non volevamo però rinunciare alla Perdonanza e io credo che la presenza così composta, così seria, così presente della nostra gente, sia lì a testimoniare che abbiamo fatto bene che dobbiamo andare avanti così”.
E’ la volta del presidente della provincia, e sindaco di Castel di sangro, Angelo Caruso: “Tutta la provincia è vicina a L’Aquila, e con un sentimento anche di ringraziamento a tutta l’organizzazione perché se questa Perdonanza ha retto al terremoto, ed è antica di 726 edizioni, lo si deve alla consistenza non solo di quella che è una tradizione, ma anche ad una consistenza istituzionale che è data dal sentimento di appartenenza di tutto il popolo aquilano”.
Ha concluso Floro Panti: “il cammino del Perdono di quest’anno si è adeguato alle disposizioni e alle restrizioni dovute alla grave pandemia del covid-19. Grazie però alla resistente volontà manifestata, come per il sisma del 2009 dalle autorità civili e religiose, e da tutte le comunità interessate, il cammino ha potuto ancora una volta svolgersi, accendendo così al suo passaggio le perdonanze locali, e contribuendo in tal modo ad incrementare il sentimento di unità, fratellanza e riconciliazione, dettato dall’illuminato insegnamento di San Pietro Celestino”.
A seguire “Un canto per la rinascita – d’acqua e di pietra”
Sul palcoscenico artisti come Loredana Bertè, Fausto Leali, Marco Masini, Ron, Giorgio Pasotti, Alberto Urso e Leo Gassman, “tutti uniti in un abbraccio, di musica e parole, a questo meraviglioso territorio” ha osservato ancora il maestro De Amicis.
Affidata all’Orchestra del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, diretta dallo stesso Leonardo De Amicis, la colonna sonora a questo unico ed eccezionale spettacolo.
Oggi pomeriggio la Dama della Bolla del 2019, Sara Luce Cruciani, ha consegnato questa mattina l’astuccio in cui per secoli è stata custodita la Bolla del Perdono di Papa Celestino V, con la quale il Pontefice Santo ha istituito alla fine di agosto 1294, il primo Giubileo della storia, alla Dama attuale, Desiree Biccirè.
Quest’ultima lo porterà nel cammino verso la basilica di Collemaggio, la sera del 28 agosto.
Il Giovin Signore dell’anno scorso, Federico Vittorini, ha invece consegnato all’omologo figurante di quest’anno, Massimiliano Fornella, il ramo d’ulivo con il quale il Cardinale Matteo Zuppi, sempre la sera del 28 agosto, toccherà per tre volte la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio per ordinarne l’apertura e per dare dunque l’inizio all’indulgenza plenaria.
IL PROGRAMMA DI DOMANI
Domani, 24 agosto, all’auditorium del Parco, è in programma “il Patrimonio culturale immateriale di comunità: strumento per una salvaguardia sostenibile ai sensi dell’Unesco”, un workshop di approfondimento delle tematiche connesse alla salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale secondo i dettami Unesco. Un’iniziativa che cade nel primo anno del riconoscimento della Perdonanza Celestiniana come patrimonio cultural immateriale Unesco, proclamato a dicembre 2019 a Bogotà.
Prima dell’inizio del workshop sarà consegnata la medaglia della Municipalità al gruppo storico Sbandieratori Città dell’Aquila.
L’inizio del seminario, organizzato dal Comitato Perdonanza in collaborazione con l’ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, è previsto per le 11 con i saluti del sindaco Pierluigi Biondi. Massimo Alesii, del Comitato Perdonanza, terrà la presentazione.
A seguire “La governance culturale UNESCO. Le espressioni del Patrimonio Culturale Immateriale e il sistema di governance per una salvaguardia sostenibile” di Elena Sinibaldi– Focal Point Nazionale per l’attuazione ed implementazione della Convenzione UNESCO 2003 (Servizio UNESCO-Segretariato Generale-MIBACT). Successivamente si parlerà di “Il Patrimonio Culturale Immateriale: storia, tradizione e identità culturale.
La festa e il rito: la Perdonanza Celestiniana”, con l’intervento di Giovanna Di Matteo e Floro Panti (Rappresentanti della Comunità dei detentori e praticanti la Perdonanza Celestiniana). Intorno alle 12 “Le Comunità ICH UNESCO. Conoscere, trasmettere e dialogare: l’esperienza delle comunità patrimoniali italiane coinvolte nei percorsi UNESCO”.
Interverranno le comunità rappresentative degli Elementi riconosciuti dall’UNESCO (Opera dei Pupi Siciliani, Canto a Tenore, Sapere Liutaio Cremonese, Arte della Falconeria, Alpinismo) e le comunità degli Elementi in valutazione UNESCO per l’anno 2020 (Arte delle perle di vetro veneziane, Arte musicale dei suonatori di corno da caccia).
A seguire “La Capacity Building del Global Network of ICH Facilitators. La formazione come strumento di empowerment comunitario locale: il ruolo dei facilitatori nel sistema italiano di governance culturale del patrimonio culturale immateriale UNESCO”, con l’intervento di Benedetta Ubertazzi e Valentina Zingari (Members of the Global Network of ICH Facilitators (UNESCO trained). Le conclusioni saranno affidate a Elena Sinibaldi (Servizio UNESCO- Segretariato Generale- MIBACT) e Massimo Alesii (Comitato Perdonanza Celestiniana).
Alle 21.30, al ridotto del Teatro comunale, la prima nazionale di “La notte del gran rifiuto”, di Errico Centofanti, prodotto dalla Compagnia della Contessa in collaborazione con il Tsa, che racconta le ore precedenti le dimissioni di Papa Celestino V. L’organizzazione ha comunicato che l’ingresso sarà gratuito, sempre da prenotare attraverso la piattaforma eventbrite, il cui link è situato sulla pagina iniziale www.perdonanza-celestiniana.it .
Da prenotare, con le stesse modalità, anche “In punta di piedi tra arte e territorio” del Centro Danza Art Nouveau Gran Gala di Danza, in programma a piazza Duomo alle 21.30. Si tratta di un gran Gala di danza nato a L’Aquila dal Centro Danza Art Nouveau di Ornella Cerroni, con la direzione musicale dei Maestri Gennaro Spezza e Felice Porazzini e le coreografie di Simone Pergola e Alessio Colella. Lo spettacolo vedrà la partecipazione straordinaria di Rebecca Bianchi (Etoile del Teatro dell’Opera di Roma), l’ORCHESTRA DA CAMERA ART NOUVEAU e BIG BAND Art & Jazz.
Saranno protagonisti i ballerini dell’Arena di Verona, dell’Accademia Nazionale Danza di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma, del San Carlo di Napoli e del Centro Danza Art Nouveau.
Si ricorda che, sempre sulla piattaforma eventbrite, sono ancora disponibili dei posti per la serata inaugurale della Perdonanza di oggi.






