L’AQUILA – “Avevo promesso che non avrei abbandonato questa città e, come vedete, ogni tanto ci torno”.

Fiorella Mannoia, ormai habituè del capoluogo, è tornata all’Aquila in concerto per la terza volta in sette anni, ieri sera a piazza Duomo, in occasione della 719ª edizione della Perdonanza Celestiniana.
 
Un legame forte con la città abruzzese, che l’ha vista protagonista di altri due concerti, il primo proprio nella stessa cornice di piazza Duomo nel 2007, e il secondo, nell’anno successivo al sisma del 6 aprile 2009, nel piazzale della Basilica di Collemaggio.
 
“Fa effetto tornare a cantare di nuovo in questa piazza, quando sono venuta qui la prima volta non era ancora successo nulla”, ha detto ai microfoni di AbruzzoWeb prima di salire sul palco. 
 
La Mannoia non ha nascosto una punta di amarezza nel vedere L’Aquila, ancora puntellata, mostrare tutte le sue ferite.
 
“Avrei preferito vedere la ricostruzione già partita – ha affermato – Anche se qualcosa si muove, è necessario continuare a tenere i riflettori alti in qualsiasi modo, con i concerti, o con la semplice presenza”.
 
In riferimento ai fondi raccolti con il concerto ‘Amiche per l’Abruzzo’, insieme alle sue colleghe Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Laura Pausini, la rossa ha precisato: “Me ne sono assunta personalmente la responsabilità e posso dire che sono andati tutti a buon fine”.
 
“Con la vendita dei dvd abbiamo contribuito alla ricostruzione dell’edificio didattico del Polo di Scienze di Coppito 1, mentre con il ricavato del concerto abbiamo potuto dare una mano per la scuola ‘De Amicis’. So che si sono portati avanti con i progetti, ma per la ristrutturazione c’è ancora tempo”, ha concluso.
 
IL CONCERTO
 
Una piazza Duomo gremita, per il concerto della Mannoia che, per la terza volta dal 2007, ha conquistato gli aquilani con le sue note, riportandoli in migliaia tra le mura di casa.
 
Concerto anticipato inaspettatamente di mezz’ora, a causa di problemi tecnici che hanno costretto i Vegas, gruppo aquilano di apertura, a chiudere l’esibizione prima del previsto e ad accorciare la scaletta.
 
La Mannoia non ha deluso le aspettative nemmeno questa volta, emozionando il pubblico di giovani e meno giovani con il suo stile melodico e a tratti graffiante ed energico con pezzi afro e reggae, come la cover di Via con me (It’s wonderful) di Paolo Conte.
 
Un’ora e mezzo di successi che hanno fatto la storia della musica italiana, dalla più amata di sempre Quello che le donne non dicono a Sally di Vasco Rossi che la rossa ha fatto sua, passando per la più recente L’amore si odia, composta dalla stessa cantante per Noemi. Marianna Galeota