L’AQUILA – Un contributo di 50 mila euro finalizzato all’acquisto di un’ambulanza per la Asl 1 di L’Aquila, Sulmona, Avezzano. Un gesto semplice e concreto, ma profondamente significativo da parte di tre aziende farmaceutiche presenti sul territorio aquilano Dompé, Menarini e Sanofi, in prima linea nel creare lavoro e ricchezza, in particolare dopo il sisma del 2009.
Presenti alla cerimonia di consegna dell’assegno a palazzo Fibbioni, Pierluigi Biondi, sindaco del Comune dell’Aquila, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Veri’, e ovviamente Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini, Sergio Dompé, presidente e CEO Dompé farmaceutici, Hubert de Ruty, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia.
A fare gli onori di casa il sindaco Biondi.
“Date lavoro a tante persone, lavoro vero e qualificato.Non era scontato dopo il sisma rimanere qui, e non solo, ad investire. Date un buon esempio alla politica, siete tre aziende distinte e anche concorrenti che si uniscono per il bene del territorio, a naggior ragione a dieci anni dal sisma”, ha con chiaro il riferimento alla crisi al Comune risolta proprio oggi, con il ritiro delle dimissioni, e il varo della nuova giunta.
“Oggi il legame tra Menarini e L’Aquila è più forte che mai – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – Solo qualche mese fa abbiamo celebrato i 25 anni dello stabilimento che, dopo il sisma del 2009, è diventato simbolo di forza e di tenacia del nostro Gruppo. Grazie a un imponente lavoro di squadra, le nostre linee di produzione ripresero dopo pochi giorni a pieno ritmo, chiudendo l’anno addirittura con un incremento dei volumi produttivi. Con questa donazione, celebriamo oggi la forza di rinascere degli amici aquilani, un esempio per tutti noi!”
E ancora: “il 6 aprile 2009 ha reso più forte il legame di questa azienda con il territorio. Impossibile dimenticare. Anche noi abbiamo messo al primo posto una parola e una promessa: ripartire. Nel 2009 qui a L’Aquila producevamo 40 milioni confezioni oggi chiuduamo con 80 milioni, destinati a pazienti di 60 paesi”.
È la volta di Sergio Dompè.
“Siamo qui per trasmettere la nostra gratitudine per l’Aquila e gli Aquilani. Dopo sisma il lavoro devastato tra gli unici fattori di stabilità emotiva. La donazione dell’ambulanza è un segnale che rafforza l’impegno di Dompé sul territorio in una prospettiva di lungo periodo. Un impegno che non si è mai fermato, soprattutto grazie alla forza di volontà dei nostri collaboratori che già a poche settimane dal sisma hanno ripreso appieno la propria attività”.
“Questa comunione d’intenti e i continui investimenti, – ha poi aggiunto, hanno fatto crescere il sito Dompé de L’Aquila che oggi vanta da una parte, la produzione a livello globale della forma ricombinante di NGF, Nerve Growth Factor, molecola frutto della ricerca italiana, divenuta terapia per il trattamento di una grave malattia rara e, dall’altra, l’attività del più grande granulatore in uso in ambito farmaceutico a livello internazionale”.
“Quello che è successo qui dieci anni fa – ha detto Hubert de Ruty, Presidente e Amministratore delegato di Sanofi Italia – ha fortemente condizionato il come Sanofi oggi interpreta il legame con questo Paese. Noi c’eravamo. A due giorni dal terremoto, i nostri colleghi hanno trovato in un campo tenda all’interno dello stabilimento un ambiente protetto con i propri familiari. 21 giorni dopo, insieme, abbiamo riavviato la produzione. 5 mesi dopo, abbiamo inaugurato un complesso residenziale temporaneo per 500 persone, alcuni collaboratori ma tanti concittadini che qui hanno ritrovato un alloggio e spazi di socialità. Oggi queste sono ancora a disposalione della collettività. Da allora non ci siamo mai fermati. Questo è per noi essere comunità e fare impresa. Insieme a Menarini e Dompé, oggi siamo qui per guardare al futuro di questa terra e dei nostri colleghi”.
“Avete mostrato in questi dieci anni grande attenzione al territorio. Noi faremo di tutto per sostenere e affiancare questo importantissimo distretto industriale”, ha concluso Marsilio.






