L’AQUILA – Ci sono anche 5 magistrati abruzzesi, 3 all’Aquila e 2 a Pescara, che nei prossimi mesi potrebbero essere coinvolti nell’“esodo” di toghe causato della norma sull’età pensionabile dei magistrati abbassata da 75 a 70 anni, qualora questa discussa modifica venga approvata da parte del Consiglio dei ministri.
Fuoriuscite che creano allarme alla luce delle annose carenze di organico che vengono sottolineate a ogni apertura d’anno giudiziario dai vertici delle varie magistrature.
Si tratta di nomi importanti, tra i quali Giuseppe Antonio Cassano, presidente del tribunale di Pescara, e Giuseppe Falcone, procuratore generale presso la Corte d’Appello del capoluogo di Regione.
Ci sono poi Carmine Maffei, giudice del lavoro presso il tribunale adriatico, Giovanni Novelli, giudice aquilano, e Augusto Pace, presidente della sezione civile della Corte d’Appello dell’Aquila.
L’età pensionabile abbassata viene considerata un vero e proprio uragano negli uffici giudiziari, che riguarderà i vertici di importanti tribunali come Milano e Venezia, ma colpirà anche Torino, Napoli e Roma.
Il Consiglio superiore della magistratura ha contato ben 445 magistrati prossimi alla pensione su 9.410 in servizio.
Di questi, 308 entro il 31 dicembre prossimo (di cui 210 ricoprono incarichi direttivi e semidiretti) e altri 137 nei due anni successivi (65 entro la fine del 2015 e 72 nel 2016). Alberto Orsini






