TERAMO – Calogero Sanzone, il pensionato di Teramo lo scorso 26 agosto nella cittadina siciliana di Scaccia sarebbe morto dopo un diverbio con un giovane, proprietario di un cane che infastidiva i clienti e che non era né al guinzaglio, né aveva la museruola. Il diverbio sarebbe sorto proprio quando il pensionato teramano, irritato, avrebbe intimato al ragazzo di tenere a bada l’animale. Sarebbe volata qualche parola grossa. La lite, successivamente sfociata in una scazzottata. Poi il ritorno verso il tavolo da parte di Sanzone. Mai avvenuto, perché a pochi metri dell’arrivo il settantatreenne si è accasciato a terra privo di vita.
È indagato in base a questa ricostruzione dei fatti, per omicidio preterintenzionale, dalla procura della Repubblica di Sciacca, il diciassettenne che ha avuto la lite, poi sfociata in rissa.
Il dramma davanti a un bar, sotto gli occhi della moglie e di alcuni amici. La posizione del giovane al momento è al vaglio della Procura del Tribunale dei minori di Palermo.
Sanzone aveva lavorato per molti anni come assistente amministrativo sanitario alla Asl di Teramo.
Gli inquirenti hanno sentito altre persone presenti al bar, per avere una descrizione più dettagliata dei fatti. Secondo quest’ultimi, l’anziano sarebbe stato prima strattonato dal 17enne e successivamente colpito con dei pugni. Infatti, sul volto del dipendente della Asl in pensione, sarebbero stati evidenziati una lieve infrazione del setto nasale e una ferita al labbro inferiore, che però potrebbero essere stati causati anche dalla caduta a terra durante il malore. Per risalire alle cause della morte, adesso, bisognerà solo attendere i risultati dell’autopsia.





