PESCARA – Centododici sindaci, amministratori, associazioni, autostrasportatori, tutti ai caselli autostradali di Lazio e Abruzzo, contro la stangata rincari dei pedaggi di A24 e A25.

Sit-in di protesta al via da questa mattina, a partire dalle 10,  “per chiedere maggiore sicurezza ed evitare aumenti dei pedaggi, ingiustificati e insostenibili”.

Il rincaro delle tariffe del 375% entro il 2030 e un aumento costante del 15,81% ogni anno, a partire già da quello in corso, la previsione contenuta nel Piano economico finanziario, Pef, inviato dal commissario Sergio Fiorentino alla concessionaria Strada dei parchi e al Ministero.

Intorno alla vicenda della messa in sicurezza di A24 e A25 si registra da anni uno stallo che ha generato un contenzioso tra Sdp, SpA del gruppo abruzzese Toto, e il Ministero, con evidenti ripercussioni sui cittadini.

Alla protesta di questa mattina aderiscono anche gli autotrasportatori della Cna. Il dossier autostrade sarà al centro dell’assemblea che proprio la Cna terrà a Pescara, con inizio alle 17, nella sede regionale della Confederazione artigiana, in via Cetteo Ciglia.

“Un tema, la battaglia contro l’aumento dei pedaggi su cui – come del resto per quel che riguarda la sicurezza – gli autotrasportatori abruzzesi – viene spiegato in una nota – sono impegnati da tempo in un serrato confronto istituzionale a tutto campo. Confronto che coinvolge Governo, Parlamento e gestori delle diverse arterie interessate”.

“Fratelli d’Italia aderisce all’iniziativa garantendo la presenza delle sue rappresentanze istituzionali con parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali”, ha annunciato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. 

“FdI vuole esprimere la sua solidarietà nei confronti dei cittadini di questi territori e sottolineare l’inadempienza del ministro Enrico Giovannini, che nulla ha fatto per risolvere le criticità che riguardano queste due importanti arterie autostradali, in un’area dove non ci sono adeguati trasporti ferroviari o aerei alternativi. Criticità nel sistema di tpl che si sommano a una situazione già difficile, a causa di crisi industriali o degli eventi sismici che hanno colpito queste zone”.

“La A24 e la A25 per molti rappresentano il collegamento indispensabile per raggiungere Roma o il proprio luogo di lavoro. Tutti gli atti parlamentari proposti da FdI sono caduti nel vuoto a causa dell’incapacità degli ultimi governi. Auspichiamo che nel corso dell’informativa
richiesta da Fratelli d’Italia e che dovrà essere calendarizzata, il ministro Giovannini dia una risposta seria e credibile”.