L’AQUILA – “Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’ulteriore passo in avanti fatto nella battaglia che conduciamo da circa due anni sul “caro-pedaggi” e la messa in sicurezza della A24 e A25. Oggi c’è stata una ulteriore proroga del blocco dei pedaggi autostradali che restano invariati ai al 30 ottobre del 2021”.
Lo dichiarano in una nota il coordinamento dei sindaci e degli amministratori di Lazio e Abruzzo, di cui è portavoce il sindaco di Carsoli, Velia Nazzaro. I isndaci attendono comunque la convocazione al ministero entro il 30 novembre, come da accordi, “per condividere il percorso amministrativo comune che dovrà portare al raggiungimento della soluzione strutturale con il blocco definitivo degli aumenti e la velocizzazione degli interventi per la messa in sicurezza dell’intera tratta autostradale”.
Il 7 dicembre a Carsoli ci sarà una iniziativa pubblica presso il Comune, a partire dalle ore 11.
“Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra e di collaborazione tra noi Sindaci e Amministratori di Lazio e Abruzzo – scrivono nella nota -, che abbiamo a cuore e difendiamo i nostri territori che si trovano già in situazioni difficili e di precarietà. Ci siamo riuniti per la prima volta a Carsoli il 3 gennaio 2018 per fare fronte comune e concordare una linea d’azione condivisa per bloccare i rincari del 12,89% scattati il 1 gennaio, che rappresentavano un’ulteriore penalizzazione dei nostri territori. Due anni di lotta con decine e decine di riunioni, missive ed istanze inviate a tutti i rappresentanti dei vari livelli istituzionali, di richieste negate di accesso agli atti, di incontri con i vari Ministri alternatisi alla guida del MIT, di proteste e manifestazioni in piazza e presso i caselli autostradali”.
“Abbiamo dato voce al disagio e all’amarezza dei nostri cittadini – prosegue la nota – che hanno dovuto subire l’ennesimo affronto perpetrato nei confronti dei nostri territori abbandonati dalle Istituzioni Centrali lontane da questa e da altre problematiche che li attanagliano. L’obiettivo comune è comunque quello di tutelare i territori rappresentati e di portare avanti una battaglia di civiltà lontana dalle logiche di partito o colore politico, ed arrivare all’ approvazione definitiva del Piano Economico Finanziario da oltre 3 miliardi di euro, già in Europa”.





