L’AQUILA – Ancora una manciata di chiese aperte in centro storico all’Aquila questa sera in occasione del Giovedì Santo, quando, come da tradizione, gli aquilani visiteranno le chiese cittadine, in numero rigorosamente dispari, per pregare dinanzi ai cosiddetti “sepolcri”.
Si tratta, in realtà, degli “altari della reposizione” nei quali viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa “in Cena Domini” (nella Cena del Signore).
Complice l’avvio di alcuni lavori di ricostruzione, invece di aumentare, il numero delle chiese aperte in centro diminuisce: la novità di quest’anno sarà infatti la chiusura della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dov’è in partenza il complicato intervento di restauro.
Per chi vorrà visitare i “sepolcri” in centro, restano aperte le sole chiese di Santa Maria del Suffragio, nota come “delle anime Sante”, in piazza Duomo, e di San Giuseppe Artigiano, nella vicina via Sassa.
Per il resto, molte altre chiese saranno invece aperte in periferia e gli aquilani devoti si sposteranno in macchina per un rito che, prima del 6 aprile 2009, era facilitato dal fatto di avere molte chiese in centro a poca distanza l’una dall’altra. (alb.or.)






