PESCASSEROLI – Senza autorizzazione una mandria di bovini ha sconfinato in un’area del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) circa un mese in anticipo rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.
È accaduto a Gioia dei Marsi (L’Aquila), in località Templo, dove i bovini si sono recati perché incustoditi nell’area di svernamento, ubicata più a valle. Con un’operazione congiunta di Servizio di Sorveglianza del Pnalm e Carabinieri Forestali è stato possibile identificare il titolare dell’allevamento e ottenere che il bestiame tornasse nell’area di provenienza.
Il trasgressore sarà deferito all’Autorità Giudiziaria per pascolo abusivo in area protetta, con sanzione amministrativa derivante dall’applicazione della L.R. 3/2014. Nei giorni scorsi, durante la verifica della presenza di bocconi avvelenati a Montenero Valcocchiara, nell’area contigua del versante molisano del Parco, Guardiaparco e Cc Forestali del Nucleo Cinofilo Antiveleno di Frosolone hanno trovato i resti di 7 bovini adulti e un equino.
Sarà interessato il servizio veterinario dell’Asrem di Isernia per richiedere una verifica in merito all’eccessivo numero di capi deceduti e illegalmente abbandonati sul territorio, temendo la presenza di un’eventuale patologia diffusiva pericolosa.
“Le attività di controllo del territorio – dichiara il Direttore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – hanno la duplice finalità di garantire il rispetto delle norme che tutelano specie e habitat protetti, ma anche quelle a favore dei tantissimi operatori che nel settore agro-zootecnico investono risorse per offrire prodotti di qualità e contribuire all’equilibrio degli ecosistemi naturali. Il Parco si adopera da decenni per garantire la continuità dei mestieri e delle attività agrosilvopastorali del territorio, supportando agricoltori e allevatori con indennizzi per danni da fauna, tutto possibile soprattutto se attività agricole e zootecniche vengono svolte con attenzione alle norme sull’ambiente e attenzione verso i colleghi, quindi in un clima di rispetto e collaborazione”.





