L’AQUILA – “Ho ascoltato le posizioni dei gruppi di maggioranza e opposizione e ho sentito gli uffici consiliari circa l’ordine temporale entro cui andrebbero fatte le modifiche legislative. Facendo sintesi, devo comunicare l’impossibilità di giungere in tempi rapidi al ritocco dell’attuale normativa elettorale. Posso affermare, però, che entro la fine di questa legislatura approveremo la nuova legge elettorale”.
Così il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, alla vigilia dell’odierna seduta consiliare, mantiene l’impegno con il presidente Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, di dare una risposta alle richieste formulate durante la scorsa riunione dei capigruppo. Il tema al centro del confronto era legato alle cause di incandidabilità e ineleggibilità dei primi cittadini in carica in occasione delle elezioni regionali.
Nel dettaglio, si tratta della modifica della legge regionale 51 del 2004 al fine di consentire ai sindaci abruzzesi, anche quelli dei comuni superiori ai 5mila abitanti, di candidarsi alle elezioni regionali della prossima primavera, senza essere costretti a dimettersi 90 giorni prima dalla presentazione delle liste. La richiesta è stata avanzata con forza dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), per voce del presidente regionale D’Alberto, sindaco di centrosinistra di Teramo, ed è arrivata sul tavolo della conferenza dei capigruppo in consiglio regionale.
“Il centrodestra sta lavorando già da tempo al testo di riforma generale delle regole elettorali – spiega il presidente del Consiglio – e il mio impegno, condiviso con la maggioranza, sarà quello di integrare nel provvedimento i suggerimenti dell’Anci e risolvere una volta per tutte il tema della partecipazione dei sindaci alle regionali”.
“La principale novità del progetto di legge, che mi impegno a portare in Aula entro la fine di questa legislatura, sarà quella dell’istituzione del collegio unico regionale. Questa innovazione consentirà agli elettori di avere una visione complessiva delle candidature e superare le logiche di campanile che frazionano gli interessi regionali. La nuova legge, una volta approvata, inciderà sulle future tornate elettorali, non intaccherà quindi le regole delle elezioni regionali 2024, che saranno indette secondo le attuali norme vigenti. Ricordo che questa legislatura terminerà il 10 febbraio 2024”, conclude Sospiri.






