PESCARA – Presente al 100 per cento delle sedute, con 15 proposte di legge presentate come primo firmatario e altre 149 sottoscritte assieme ad altri, il deputato abruzzese di Sinistra ecologia e libertà (Sel), Gianni Melilla, traccia un bilancio della propria attività parlamentare.

Già presidente del Consiglio regionale e a lungo consigliere comunale a Pescara, per Melilla è stato un ritorno. Era già stato a Montecitorio tra il 1992 e il 1994 con il Partito democratico della sinistra, e ci è tornato nel 2013 con il partito di Vendola.

Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, Melilla ha presentato il resoconto della sua attività parlamentare.

Nel corso della legislatura è stato presente a 534 sedute sul totale di 534, e su un totale di 14.145 votazioni ha votato 14.026 volte, cioè il 99,16% del totale.

Ha presentato come primo firmatario 48 interpellanze e 317 interrogazioni.

È stato relatore di minoranza per la legge di stabilità e il Bilancio dello Stato 2015. Ha curato nel 2015 la pubblicazione dei Discorsi Parlamentari di Lucio Magri e la presentazione dei due volumi presso la sala della Regina della Camera, alla quale hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera Laura Boldrini.

È stato nominato responsabile dell’Unione Interparlamentare tra l’Italia e i Paesi dell’Africa Orientale, e ha avuto incontri a Roma con rappresentati parlamentari e diplomatici di Kenya, Somalia ed Eritrea.

Di particolare rilievo, informa il suo ufficio stampa, la battaglia vinta per la tutela del mare Adriatico e del Parco nazionale della costa teatina con il rigetto del progetto Ombrina e il ripristino del limite delle 12 miglia dalla costa per i progetti di coltivazione e produzione di idrocarburi.

Su tale questione Melilla ha svolto una intensa attività con la presentazione di una specifica proposta di legge, di varie interpellanze e interrogazioni e infine con un emendamento alla legge di stabilità 2015 che infine è stato accolto dal Governo con il ripristino del limite delle 12 miglia.

Melilla ha seguito da vicino anche la questione della bonifica del sito inquinato di Bussi sul Tirino (Pescara), con la promozione anche di una visita della presidente della Boldrini nel luglio scorso.