ROMA – Torna l’incubo terrorismo a Parigi.

Almeno 150 le vittime in 6 sparatorie e 3 esplosioni che hanno sconvolto questa sera la capitale francese.

Il presidente francese François Hollande ha annunciato la chiusura della frontiere. “Dobbiamo difenderci”, ha detto in diretta tv.

Ci sarebbero poi circa 100 persone prese in ostaggio nella sala concerti Bataclan nel XI arrondissement, vicino alla sede di Charlie Hebdo.

I terroristi “hanno ucciso a freddo molti ostaggi, poi ricaricavano e ne uccidevano altri”: così un testimone riuscito a fuggire dal teatro Bataclan.

Almeno 40 morti allo Stade de France dove sarebbe entrato in azione anche un kamikaze.

Gli assalitori “sono ancora in strada, tornate a casa”.

Con queste parole la polizia francese sta evacuando le strade attorno ai luoghi dove si sono verificate le sparatorie di stasera.

A Parigi, è stato attivato il piano “rosso alfa”, un piano d’urgenza destinato a portare soccorso in modo coordinato a un numero elevato di vittime in caso di “attentati multipli”.

Una nuova sparatoria è avvenuta a Les Halles, nel cuore di Parigi.

Nella capitale francese sono presenti anche alcuni abruzzesi, alcuni di loro hanno annunciato di essere al sicuro sui social network.

Proprio oggi all’Aquila, in ottica Giubileo previsto a Roma, è stato firmato un protocollo tra uffici giudiziari per intensificare controlli.