L’AQUILA – Un telo dipinto con il quadro di Pablo Picasso Guernica, simbolo di guerra e distruzione, rispuntato dalle vestigia dei movimenti studenteschi aquilani di decenni fa, a fianco al tricolore francese, per simboleggiare lutto e ricordo.

Così oggi nel cuore del centro dell’Aquila, in piazza Duomo, circa 50 persone si sono ritrovate per qualcosa di più di un sit-in, un incontro per riflettere e parlare dell’attentato di Parigi con oltre 130 vittime e uscire dalle piazze virtuali dei social network in cui spesso si presta attenzione più a condividere che non a che cosa si stia condividendo.

“Mentre ci dicevamo che era pur necessario anche all’Aquila guardarci negli occhi stando in piazza – spiega Luca D’Innocenzo, tra i promotori – per strada, a parlare di quanto accaduto, ci siam detti ‘oh, il Guernica. Ed eccolo qui, se qualcuno si chiedesse ancora se esiste ancora, ancora dopo una decina di anni. Qualcuno ha preso una bandiera della Francia e l’ha appesa lì vicino. Nessuna piattaforma, solo il bisogno di viverla parlando, perché non può prevalere la risposta individuale, né la paura, né l’impotenza del singolo di fronte all’enormità delle questioni”.