L’AQUILA – “Siamo lieti che arrivi un presidente, finalmente il Parco si compone di tutti i suoi organi, per l’Ente è veramente una svolta che in pochi mesi ha visto la nomina del direttore, dei revisori conti, la ricostituzione della Comunità del Parco che ha modificato il regolamento ed ha approvato la stesura del Piano del Parco, in pochissimi mesi si puo’ iniziare finalmente un cammino istituzionale che mancava da tanto”.
È chiaro il pensiero del direttore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Domenico Nicoletti, sulla vicenda legata alla poltrona di presidente vacante da diversi mesi, dopo la fine del mandato di Arturo Diaconale, nominato al Cda Rai, che già aveva proroghe.
Il direttore saluta con soddisfazione i rumors che vogliono la decisione sul vertice in dirittura di arrivo: secondo quanto si è appreso, la scelta dovrebbe ricadere sull’avvocato teramano Tommaso Navarra, esperto in materie ambientali ed ex consulente dell’ente Parco.
Anzi, la nomina da parte del ministro dell’Ambiente sarebbe imminente visto che sarebbe stata trovata una intesa tra le Regioni Marche, Lazio e Abruzzo e tra l’altro, sarebbe stato rimosso anche l’ostacolo sugli elementi legati alla “conferibilità” dettati dalla legge Severino in quanto l’avvocato Navarra ha avuto un rapporto di consuenza con il Parco mentre la istituzione che decide la nomina è il ministro per l’Ambiente.
Navarra, che preferisce non commentare i rumors, ha vinto il ballottaggio con il vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, ex procuratore capo dell’Aquila e di Pescara, in corsa fino alla scorsa estate.
“Francamente in questi mesi mi sono impegnato a comprendere le difficoltà e le problematiche interne, faccio il mio mestiere con molta passione e volontà”, riprende il direttore che non si sottrae alle domande, pur non esprimendo commenti sul nome di Navarra.
“Chiunque sia il presidente è il benvenuto”, aggiunge. La nomina del presidente, oltre a completare il quadro amministrativo del Parco, potrebbe modificare gli equilibri che per anni, anche a causa dei continui avvicendamenti e dei lunghi commissariamenti, hanno visto prevalere la figura del direttore su quella del presidente.
“Il direttore sta al suo posto – si schernisce Nicoletti, segnando una discontinuità coi predecessori – che è quello dell’elemento tecnico a supporto delle volontà dell’Ente, svolgo una funzione tecnica e sto al posto mio, non sono neanche stato presente in occasioni pubbliche”.
“È il presidente a svolgere la funzione pubblica e avere funzioni istituzionali, il Consiglio direttivo ha fatto un lavoro egregio ma la composizione di tutti gli organi fa piacere a tutti dopo tanti anni è una svolta”, ribadisce.
Nicoletti ha inaugurato anche una stagione di confronto con i detrattori del Parco, che in numero sempre crescente manifestano la propria insofferenza ai vincoli ambientali. Tanto che nell’ultimo anno è nato un comitato che promuove un referendum per chiedere la rimodulazione dei confini dell’area protetta e la riperimetrazione del Sic (Sito di interesse comunitario).
“Ho incontrato il fronte referendario ed abbiamo avuto un confronto molto franco – spiega ancora – sono orgoglioso del fatto che finalmente si componga l’organigramma dell’Ente proprio perché deve dare risposte, il motivo per il quale ci sono dei referendari è forse proprio perché in questi anni non sono state date risposte alla comunità”.
E Nicoletti parla di “incontro molto proficuo”, nel quale gli attivisti “hanno colto con molto piacere il fatto che ci sia un cambiamento in atto, i fatti mi danno ragione perché abbiamo ricomposto tutti gli organi in pochi mesi, il dialogo è aperto e continuo, chiedo un po’ di tempo perché finalmente il Parco ricrei la sua responsabilità ed abbia la consapevolezza di una responsabilità alta”.
Soddisfazione per il nuovo corso la esprime anche il sindaco di Capitignano, Maurizio Pelosi, vice presidente del Parco con piene funzioni finché non ci sarà un presidente, che plaude all’approvazione del regolamento, ampliato e modificato, atto a dare responsabilità ai sindaci nella programmazione del territorio. (red.)






