CHIETI – Ci sarebbe da parte del ministero dell’Ambiente la “disponibilità a valutare un’eventuale proposta condivisa”.
Questo – secondo quanto si apprende – il risultato della riunione di oggi pomeriggio al dicastero di via Cristoforo Colombo sul parco nazionale della Costa Teatina in Abruzzo, a cui hanno preso parte tra gli altri il ministro Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo, e i comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Casalbordino, Villalfonsina, Vasto, San Salvo, Fossacesia.
Il ministro – sempre a quanto si apprende – potrebbe essere un “interlocutore” affinché si giunga ad “un’unanimità” tra le parti.
I sindaci in particolare non sarebbero infatti d’accordo con la proposta fatta dal commissario; al quale durante l’estate è anche scaduto il mandato.
Tra i punti trattati nella riunione anche la possibilità o meno di un “riperimetrazione” dell’area.
La proposta del parco della Costa Teatina assume poi particolare rilievo anche rispetto al progetto di costruzione della piattaforma petrolifera ‘Ombrina mare’, di cui si è chiusa la Conferenza dei servizi tre giorni fa e su cui si attende una decisione.
La riuninoe non è stata ritenuta “utile” dal sottosegretario abruzzese con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, che infatti non ha partecipato, perché il Governo deve “arrivare all’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la sua istituzione”.
Questa scelta – ha ricordato Mazzocca- andava fatta quindici anni fa, va ormai declinata con un atto doveroso da parte del Governo. Poi sulla sostanza dei contenuti con i quali riempire il perimetro dell’Area protetta, io ho proposto un’istanza affinché si possa davvero farlo con le comunità, istituendo un tavolo di lavoro con tutti gli enti coinvolti.






