L’AQUILA – “Bisogna farsi carico in ogni modo del futuro lavorativo dei 14 dipendenti dell M&p, che gestiva prima della evoca da parte del Comune il parchggio-terminal di Collemaggio”

L’appello arriva da Domenico Fontana, segretario generale della Cgil Trasporti, Proprio ieri è stata sottoscritta la cassa integrazione a rotazione di 52 settmane, ma che rappresenta solo un pannicello caldo di maestranze che attendono otto stipendi arretrati, e sono vittime loro malgrado dell’intricata vicenda della gestione del parcheggio multipiano e terminal di Collemaggio a L’Aquila. E in generale delle politiche comunali che non intendono reintrodurre il pagamento dei parcheggi a raso in centro storico, per non soffocarne l’economia già asfittica. 

La società dei 14 dipendenti, la M&P, si è vista revocare il 12 aprile scorso,  la convenzione per la gestione del megaparcheggio, da parte del Comune, per i mancati pagamenti dei canoni, e perché non sarebbero state fatte le manutenzioni straordinarie. Il Comune è ora indeciso se fare un nuovo bando di affidamento, o gestire la struttura in house attraverso l’Ama, la società comunale dei trasporti. M&p è pronta a dare battaglia per l’esclusione, e si attende un duro contenzioso in Tribunale. 

E intanto la società lamenta il fatto che la Tua, la società regionale dei trasporti, non ha versato 400 mila euro per l’utilizzo della stazione di fermata e partenza. In più, nel post sisma, i parcheggi a L’Aquila sono ovunque gratuiti, e dunque sono ben pochi gli automobilisti che utilizzano il terminal, anche perché è chiusa da tempo la scala mobile sotterranea, che consentiva in pochi minuti di arrivare a piazza Duomo. 

Infine, ovviamente, la società non può più svolgere il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento del centro storico.

“Una situazione difficilissima – commenta Fontana – questi lavoratori hanno ricevuto lo stipendio di luglio solo qualche giorno fa, e ne devono riscuotere altri otto”.

E spiega: “se ci sarà un bando, sarà necessario inserire una clausola sociale, per la loro riassunzione da parte del nuovo gestore, le loro professionalità non possono essere disperse”.

Più difficile ricollocarli nel caso in cui sia l’Ama a gestire la struttura, con risorse umane proprie. “L’Ama utlizzerebbe nel caso suo personale, dipendenti publbici, e non potranno essere reinseriti, senza concorso, gli ex di M&p”. 

Per Fontana, ad ogni buon conto, è stato un grave errore non reintrodurre i parcheggi a pagamento, evenienza che ha sottratto importati entrate non solo al Comune, ma anche alla M&p. 

“Io credo che la regolazione delle soste, anche a tariffe calmierate, sia un dovere di ciascuna amministrazione pubblica, perché consente maggiore fruibilità e ricambio. Nel centro storico dell’Aquila i parcheggi pubblici sono diventati di fatto proprietà privata. Oppure – conclude Fontana – assistiamo ad una sosta selvaggia, un pò ovunque, e non è un bel biglietto da visita”.