CEPAGATTI – Tanti palloncini bianchi in cielo, questo pomeriggio, al termine della cerimonia funebre per il bambino di 20 mesi Ferdinando Di Rocco, ucciso mercoledì scorso dal cane di famiglia nel giardino dell’abitazione di contrada Cantò di Cepagatti (Pescara).
All’uscita della piccola bara bianca in tanti non sono riusciti a trattenere le lacrime. Un dolore composto quello della famiglia Di Rocco.
Ai genitori, ai parenti e ai tanti abitanti del paese, il parroco della parrocchia di Santa Lucia di Cepagatti (Pescara), don Lucio Giacintucci, ha ricordato che “proprio in questa chiesa Ferdinando aveva ricevuto il Sacramento del battesimo appena tre mesi fa”.
“Oggi – ha detto – di fronte a un dolore così grande abbiamo davvero poche parole e dobbiamo ricorrere alla fede come conforto e come aiuto. Di fronte a questo angelo che è come un fiore appena sbocciato, chiediamo al Signore di accoglierlo accanto a sé”.
“Quello di oggi è il giorno del dolore, ma la certezza del Paradiso e della vita eterna devono prendere il posto della disperazione. Come ci ricorda nelle letture San Paolo, Dio è morto e poi risorto e anche noi risorgeremo”.
Oggi a Cepagatti è stata proclamata una giornata di lutto cittadino.






