L’AQUILA –  “Attualmente a Palazzo Centi i lavori sono fermi  perché la ditta appaltatrice è stata chiusa nel periodo natalizio o forse per le condizioni meteo avverse. I lavori sono stati sospesi da me per decreto del collegio tecnico ad ottobre 2021 e sono ripresi ad ottobre 2022”. Inoltre, “le riserve da 2 milioni, pur esistendo realmente in quanto regolarmente formulate dall’impresa, sono state respinte puntualmente dalla stazione appaltante”, ovvero la Regione Abruzzo.

Le due precisazioni a seguito dell’articolo di Abruzzoweb, arrivano dl dirigente del dipartimento Infrastrutture della Regione Abruzzo, Vittorio Di Biase, rup del restauro del settecentesco Palazzo Centi dell’Aquila, gravemente danneggiato dal sisma 2009, la più alta espressione del barocco aquilano, sede prima del terremoto della giunta Regionale, monumento nazionale dal 1902. Opera non ancora conclusa, con lavori del resto iniziati,  dopo tanti ritardi burocratici e vicende processuali, solo a novembre 2020,  dal valore di 6,6  milioni di euro, e con conclusione prevista a giugno 2023.

È accaduto infatti che la General Costruzioni srl, impresa molisana che si è aggiudicata i lavori con un appalto integrato, che ha previsto sia la progettazione che l’esecuzione, con un ribasso del 35%, al termine di una lunga ed estenuante battaglia giudiziaria ha chiesto alla Regione Abruzzo riserve per ben 2 milioni di euro, necessarie per andare avanti, ha spiegato l’impresa, in quanto durante il cantiere sono emersi ulteriori interventi per il restauro di affreschi e il consolidamento delle volte, i cui costi non sono contemplati nel progetto definitivo.  E della questione se ne è occupato un Collegio consultivo tecnico con lo scopo di risolvere le controversia, come previsto dalla legge.

La vicenda è seguita direttamente dal direttore generale della Regione, Antonio Sorgi.

Prosegue Di Biase, “premesso che la progettazione esecutiva è stata effettuata dall’impresa stessa, nel corso dell’appalto e dopo l’avvio del cantiere sono sorte le usuali contrapposizioni che si generano tra stazione appaltante ed appaltatore in merito ad alcune questioni tecniche riguardanti il consolidamento ed il restauro di alcuni apparati decorativi”.

Ma detto questo, Di Biase assicura che “l’impresa non ha fermato le maestranze, betoniere e gru, perché chiede alla Regione Abruzzo riserve per ben 2 milioni di euro. Tali riserve, pur esistendo realmente in quanto regolarmente formulate dall’impresa, sono state respinte puntualmente dalla Stazione Appaltante. L’appalto di Palazzo Centi è di importo superiore alla soglia comunitaria ed il Decreto Semplificazioni ha previsto, nel 2020, l’obbligatorietà di costituzione di un Collegio Consultivo Tecnico con lo scopo di risolvere le controversie e le dispute tecniche che insorgono nel corso dell’esecuzione dei contratti d’appalto”.

E aggiunge: “Tale collegio, istituito per obbligo normativo e non esclusivamente per le richieste avanzate dalla General Costruzioni, nell’analizzare le riserve dell’impresa e le controdeduzioni della Stazione Appaltante che gli sono state sottoposte dal RUP, ha decretato di disporre una variante al progetto iniziale per la quale è stata accordata una sospensione dei lavori. Ad ottobre 2022 i lavori sono stati ripresi e sono tuttora in corso”.

Abruzzoweb aveva riferito poi che il direttore dei lavori, Monica Cirasa, funzionaria dell’ufficio Ricostruzione e Manutenzione del dipartimento Risorse, ha comunicato ufficialmente la sua rinuncia all’incarico, essendo già impegnata in altri  cantieri di competenza regionale, spiegando che per un’opera così importante e complessa come la ricostruzione di Palazzo Centi, occorre un direttore dei lavori a tempo pieno e dedicato in via esclusiva.

Di Biase rivela a questo proposito: “ad agosto 2022 è stata sottoscritta una convenzione con il Segretariato della Soprintendenza con la quale è stato affidato l’incarico di Direzione Lavori all’arch. Augusto Ciciotti ed a collaboratori della Soprintendenza stessa, in sostituzione della dimissionaria Monica Cirasa, che ha dovuto abbandonare l’incarico in quanto impegnata prioritariamente dal suo dirigente in altre attività di competenza regionale. Il nuovo Direttore dei Lavori è già operativo con il suo ufficio e sta seguendo i lavori tuttora in corso sulla copertura del palazzo. Con la variante, in corso di redazione, si stabilirà come completare l’appalto in corso e come pervenire successivamente alla definitiva riconsegna di Palazzo Centi, magari reperendo le ulteriori risorse finanziarie necessarie per il consolidamento ed il restauro degli apparati decorativi”.